Si riporta di seguito la nota integrale della sezione di Gorizia della Lega Nazionale, a firma del Presidente Luca Urizio, in merito alle recenti polemiche sulla targa dedicata a Norma Cossetto.
LA TARGA A #NORMA #COSSETTO
RAGAZZI NON FATEVI STRUMENTALIZZARE
In un primo momento ho pensato di non rispondere alla provocazione del ragazzo del Liceo, membro del fronte della gioventù comunista, che ha chiesto con una lettera ai media di ricordare con una targa Milojka Stukelj, staffetta partigiana. Si tratta di una posizione presa anche da altri studenti ed insegnanti per quanto di mia conoscenza e ritengo che, nel momento in cui l’ex studentessa uccisa dai nazisti sarà insignita della medaglia d’oro al valor civile e le sarà conferita la laurea ad honorem, tale richiesta diventerà più che legittima altrimenti dovremmo di apporre una targa per ogni studentessa uccisa.
Entrando poi nel merito delle riflessioni sugli interventi della Lega Nazionale con il Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione ed il Merito presso alcune Scuole della Provincia i Dirigenti Scolastici ci hanno fatto i complimenti per come ci siamo posti nei confronti dei ragazzi e per le relazioni attente a non strumentalizzare la storia.
Solo al Liceo Classico al termine della Commemorazione gli studenti si sono avvicinati, peraltro non molto educatamente, iniziando a fare domande nonostante non si trattasse di una conferenza e la nostra delegazione fosse in procinto di recarsi presso altra Scuola dove era attesa. Il sottoscritto ha comunque dato la massima disponibilità rispondendo a più studenti ai quesiti posti come possono testimoniare in molti, compreso il Dirigente Scolastico presente.
Le contestazioni sul testo della targa fanno invece comprendere quanto la strumentalizzazione sia in questo caso davvero eccessiva poiché proprio per evitare contestazioni è stato deciso dal Ministero di riportare le parole di un Presidente della Repubblica che peraltro riprendono testimonianze documentate sull’esecuzione della povera Norma. Non so se si possa parlare di vilipendio, non è mia materia, ma certamente è raccapricciante pensare che ragazzi ed insegnanti pronti, fino a qualche settimana fa, a stracciarsi le vesti per la violenza di genere oggi siano in prima fila contro una targa ad una studentessa torturata, seviziata ed infoibata che frequentò quello stesso Liceo.
Infine, per quanto la Sottosegretaria del Ministero non abbia certo bisogno della mia difesa, alla stessa è stata posta in modo molto scortese e provocatorio il quesito se fosse antifascista è la risposta è stata che lei ritiene che i valori democratici siano fondamentali. Questa è la risposta che tutti dovrebbero dare al quesito sull’essere o meno antifascista che oramai è diventata una provocazione della sinistra.
Il fascismo non esiste più e nazismo e comunismo sono stati sostanzialmente equiparati da una risoluzione del Parlamento Europeo perché sono stati il male assoluto.
Per quanto concerne l’excursus storico che naturalmente ha citato le conseguenze del fascismo sull’attuale confine italo-sloveno (così si esprime lo studente) che nulla c’entrano nelle tragiche vicende delle foibe legate al tentativo di annessione del Maresciallo Tito e non a vendette come vorrebbero far credere i giustificazionisti, in venti minuti risulta difficile parlare di tutti gli accadimenti in modo approfondito ed inoltre il Giorno del Ricordo si parla di foibe ed esodo così come il Giorno della Memoria si parla della Shoah ed il 25 Aprile di liberazione (Gorizia peraltro ricorda la liberazione anche il 12 Giugno).
Tra i quesiti che mi sono stati posti e che vengono ripresi da questo studente, permettetemi la battuta, chiaramente non di parte, quello della partecipazione ad una conferenza presso l’Associazione Goriziana Heimat, a suo dire di tendenze neofasciste perché all’esterno c’è o c’era la scritta presente. Inutile spiegare a chi non vuole sentire che la scritta presente si trova ripetutamente al Sacrario di Redipuglia, che Heimat sia un’associazione patriottica e che il sottoscritto partecipa a qualsiasi conferenza dove viene invitato.
Nelle scuole la Lega Nazionale entra perché il Ministero indica le Associazioni che rappresentano gli esuli ed i deportati ad intervenire in occasione di questa giornata solenne peraltro Istituita con la Legge 92 che porta il nome di un socio della Lega Nazionale, l’Onorevole Menia.
In due delle commemorazioni presso le Scuole peraltro è intervenuto anche il Prof. Redivo, storico della Lega Nazionale, che segue sia la Foiba di Basovizza che la Risiera di San Sabba.
Con questo comunicato ringrazio invece i Dirigenti Scolastici che hanno compreso la professionalità e l’imparzialità che ha contraddistinto i nostri interventi presso le loro Scuole.
Lega Nazionale Gorizia
Il Presidente
Luca Urizio
