Riapre il Civico Museo del Risorgimento: conclusi i lavori di restauro

L’edificio che ospita il Civico Museo del Risorgimento e il Sacrario Guglielmo Oberdan in via XXIV Maggio n. 4 è stato oggetto di un importante intervento di restauro e di manutenzione straordinaria. Questa mattina alla presenza dell’assessore al Patrimonio immobiliare, Elisa Lodi, del responsabile dei Musei Storici e Artistici, Stefano Bianchi, del presidente della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini e dei rappresentanti delle ditte esecutrici sono stati illustrati i lavori.

“Siamo lieti di presentare oggi il completamento di un importante intervento di manutenzione conservativa del Museo del Risorgimento, un luogo di grande valore per la città di Trieste, a cui siamo profondamente legati. Desidero ringraziare il Servizio Lavori Pubblici del Comune di Trieste, l’area Cultura, lo studio Basilisco e l’impresa DE.CO.MA. Srl di Trieste, che si è aggiudicata l’appalto per le opere edili generali. Un sentito grazie anche alla NEVYJEL Restauri d’Arte di Giovanna NEVYJEL per il prezioso lavoro di restauro delle arcate esterne e la pulizia delle superfici in pietra”, ha detto l’assessore al Patrimonio immobiliare, Elisa Lodi.

“Si è trattato di un lavoro corale, reso possibile anche grazie alla grande disponibilità e collaborazione della Lega Nazionale, che da domani riaprirà il museo al pubblico – ha continuato l’assessore Lodi – l’intervento è stato finanziato in parte con risorse comunali e in parte regionali, per le quali si ringrazia la Regione Friuli Venezia Giulia. L’importo complessivo del quadro economico ammonta a 350.000 euro”.

Il Responsabile dei Musei Storici e Artistici, Stefano Bianchi, dopo aver portato il saluto dell’assessore alla Cultura, Sport e turismo, Giorgio Rossi, ha sottolineato “il Museo del Risorgimento è uno dei musei comunali inseriti in un percorso dedicato alla storia del confine orientale. Da domani il museo sarà nuovamente aperto al pubblico – cittadini, turisti e scolaresche – all’interno di un itinerario che prende avvio proprio da qui e si sviluppa attraverso altri importanti luoghi della memoria”.

“Tra questi, il Museo della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez”, attualmente interessato da interventi di ampliamento che si concluderanno nei prossimi mesi; la Risiera di San Sabba, recentemente rinnovata e oggi oggetto di ulteriori lavori per migliorare gli spazi di accoglienza, la sala conferenze, gli uffici e la biblioteca e la Foiba di Basovizza, dove è previsto il raddoppio della struttura del centro visite con la realizzazione di un nuovo spazio dedicato alle conferenze”.

“Si tratta di tappe fondamentali di un percorso che invita a riflettere in modo concreto sulle tragedie del Novecento, con particolare attenzione al nostro territorio. Con la Lega Nazionale è attiva da molti anni una convenzione per l’apertura al pubblico del Museo del Risorgimento, che riaprirà domani (23 aprile)”.

Il presidente della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini ha ringraziato l’Amministrazione comunale per l’attenzione dedicata a questo museo, un segnale importante di sensibilità “legato al valore che questo luogo riveste, sia per la memoria delle tragedie del secolo scorso sia per l’identità della nostra città: qui, davvero, la storia di Trieste si può toccare con mano. Sono convinto – ha concluso Sardos Albertini – che, se sapremo valorizzare al meglio il collegamento tra le visite scolastiche alla Foiba di Basovizza e quelle a questo museo, si potranno ottenere risultati molto significativi”.

I lavori hanno interessato in particolare i grandi serramenti esterni in legno presenti al primo piano nella sala espositiva e le rispettive terrazze esterne lato Via XXIV Maggio, lavori necessari per evitare ulteriori spandimenti segnalati per il pessimo stato di conservazione e la cui funzionalità risultava fortemente compromessa, sia in termini di tenuta all’acqua che di isolamento termico, ma anche per il restauro delle arcate in pietra di collegamento esterno tra il corpo di fabbrica del Museo ed il Palazzo della Regione, anch’esse in non buone condizioni di conservazione.

L’obiettivo è stato raggiunto ripristinando il decoro e la funzionalità degli elementi danneggiati dal tempo. Tali opere si erano rese necessarie inoltre sia per garantire la sicurezza delle pubbliche vie sulle quali affaccia l’edificio, sia per migliorare l’efficienza termica e di tenuta all’acqua dell’intero involucro, allo scopo di garantire la tutela del patrimonio culturale conservato all’interno ed evitare il deterioramento dell’edificio stesso, sede di raccolte museali di alto pregio storico e culturale.

Tutti gli interventi sono stati diretti dall’ufficio di Direzione Lavori del Servizio Edilizia Pubblica del Dipartimento territorio, ambiente, lavori pubblici e patrimonio, coordinato dal RUP arch. dipartimento territorio, ambiente, lavori pubblici e patrimonio servizio edilizia pubblica direttore del servizio arch. Barbara Gentilini.

Trattandosi inoltre di un immobile vincolato, tali lavori sono stati eseguiti dopo aver ottenuto la necessaria autorizzazione della Soprintendenza e seguendo le prescrizioni contenute nella stessa in contraddittorio con i tecnici nell’ambito dei vari aspetti di loro competenza. I lavori sono iniziati nel mese di settembre 2025 e si sono conclusi a marzo 2026.

testo del Comune di Trieste