Si è svolta ieri, 18 agosto 2026 nella Cattedrale di San Giusto a Trieste, la commemorazione per l’80° anniversario della strage di Vergarolla. La cerimonia si è aperta alle 18 con la Santa Messa presieduta dal vescovo di Trieste, monsignor Enrico Trevisi, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, delle rappresentanze delle Forze armate, delle associazioni e dei congiunti delle vittime.
Il 18 agosto 1946, sulla spiaggia di Vergarolla nei pressi di Pola, l’esplosione di materiale bellico provocò una delle più gravi tragedie del secondo dopoguerra. La spiaggia era affollata per una manifestazione sportiva: morirono almeno cento persone, 64 delle quali identificate, e oltre duecento rimasero ferite. Circa un terzo delle vittime erano bambini. La strage si consumò in una fase particolarmente delicata per il futuro dell’Istria e, ancora oggi, responsabilità, dinamica e numero complessivo delle vittime rimangono oggetto di dibattito storico. L’inchiesta britannica dell’epoca concluse che gli ordigni erano stati deliberatamente fatti esplodere da una o più persone rimaste sconosciute.
La celebrazione a San Giusto è stata accompagnata dal Gruppo Archi “Lumen Harmonicum” Trieste, con organo, voce e direzione affidati alla maestra Alessandra Esposito. Al termine della Messa, la commemorazione è proseguita davanti al Monumento alle Vittime di Vergarolla, dove il gonfalone della città di Trieste ha accompagnato le autorità e i labari della Lega Nazionale, del Libero Comune di Pola in Esilio, delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, della Federazione Grigioverde, delle associazioni combattentistiche e d’arma e dell’Opera Nazionale Caduti senza Croce.
Particolarmente intenso il momento del canto di Xe una tera, seguito dall’accensione della Fiamma della Memoria. Dopo una preghiera del vescovo Trevisi è stata deposta una corona d’alloro, mentre il comandante Diego Guerin, presidente della Federazione Grigioverde e vicepresidente della Lega Nazionale, ha letto uno a uno i nomi delle vittime, ricordando anche il valore che questa commemorazione conserva per la comunità degli esuli.
La cerimonia si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno all’Istria, accompagnato dal Gruppo Archi “Lumen Harmonicum” e interpretato da Paolo Venier, Paolo Canziani e Graziano Pecorella. A ottant’anni dalla strage, San Giusto ha così rinnovato il ricordo delle vittime di Vergarolla e di una pagina ancora profondamente presente nella memoria dell’Istria e dell’Adriatico orientale.











