Premio “Gen. Loris Tanzella”: riconoscimenti alla memoria letteraria del confine orientale
Si è svolta nel mese di aprile 2026 la XX edizione del Premio Letterario “Gen. Loris Tanzella”, organizzato dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Verona, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale dedicato alla storia e alla memoria degli esuli giuliano-dalmati.
Il Premio, presieduto dalla prof.ssa Loredana Gioseffi, valorizza opere di narrativa, saggistica storica e poesia, confermandosi come uno dei principali punti di riferimento per la riflessione letteraria sul confine orientale.
Tra le opere premiate emergono contributi di grande valore scientifico e culturale, che testimoniano la vitalità della ricerca storica e della produzione letteraria legata a queste terre.
Sezione Poesia e Musicologia – Primo Premio
“Poesie di Giuseppe Picciola”
a cura e con saggio storico-biografico della prof.ssa Maria Ballarin
Nel suo lavoro, l’autrice restituisce con rigore e partecipazione la figura di Giuseppe Picciola, delineandolo come uno dei più significativi interpreti della stagione irredentista tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Il suo profilo emerge attraverso una lettura attenta e documentata, capace di intrecciare dimensione biografica e produzione letteraria, evidenziando il legame tra il fervido patriottismo, l’esperienza dell’esilio e la sua espressione poetica.

Sezione Ricerche storiche e archivistiche – Secondo Premio
“Le antiche famiglie della Serenissima in Dalmazia”
a cura e con saggio di Valentina Petaros
Il lavoro della studiosa rappresenta un significativo esempio di ricerca archivistica applicata alla memoria storica, dimostrando come l’attenta analisi delle fonti e la passione per lo studio possano restituire alla conoscenza collettiva vicende destinate altrimenti all’oblio.
Attraverso il recupero di storie familiari e percorsi individuali, il volume offre un contributo prezioso alla ricostruzione del tessuto sociale e culturale della Dalmazia sotto la Serenissima, consegnando al presente e al futuro un patrimonio di memoria che rischierebbe di andare perduto.
L’opera si distingue non solo per il rigore metodologico, ma anche per l’impegno personale dell’autrice, che emerge con chiarezza nelle pagine del volume: entusiasmo, determinazione e capacità di ricerca si traducono in un lavoro di grande valore documentario e umano.

Entrambi i volumi sono stati stampati a cura della Lega Nazionale, a conferma dell’impegno del Sodalizio nella tutela e nella diffusione della cultura del mondo giuliano-dalmata.
Le pubblicazioni possono essere richieste scrivendo a:
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