Norma Cossetto: la posizione dei familiari in una nota

In occasione delle iniziative legate all’81° anniversario del martirio di Norma Cossetto, la Lega Nazionale – sezione di Gorizia esprime la propria vicinanza ai familiari, condividendone la posizione in merito alle recenti iniziative promosse sul territorio. Si riporta di seguito il comunicato dei familiari di Norma Cossetto:

NOI SIAMO CON LORO SENZA SE E SENZA MA!

Mentre in questi giorni, nell’ambito dell’iniziativa “una rosa per Norma”, centinaia di località italiane si apprestano a celebrare l’81esimo anniversario del martirio di Norma Cossetto, barbaramente uccisa dai partigiani titini il 5 ottobre 1943, a Gorizia verrà consumata, un’improvvisa operazione, promossa dall’Anvgd e patrocinata dal Comune, in cui verrà inaugurato un tabellone illustrativo, su Norma seviziata ed infoibata dai partigiani di tito e sulla militante slovena Milojka Strukelj, uccisa dai tedeschi in un’azione militare.

Licia Cossetto, sorella di Norma, si pronunciò più volte in modo chiaro ed inequivocabile contro qualsiasi ambiguità o tentativo di voler affiancare il nome di Norma con chi militò dalla parte dei suoi assassini.

Noi come parenti maggiormente impegnati nelle attività di testimonianza e diffusione del Ricordo, ci dissociamo da simili iniziative e condividiamo senza riserve il pensiero di Licia, espresso in un’intervista inerente una proposta analoga, in cui si ipotizzava di affiancare i nominativi delle due giovani studentesse. Queste le sue parole nei passaggi salienti dell’intervista, che per noi rappresentano un testamento morale:

“Ben venga il ricordo del passato, ma rispettando la verità e senza creare falsi storici… Una lapide, come quella che è stata proposta, presuppone che chi ha commesso i delitti si sia ravveduto, che abbia almeno chiesto scusa alle sue vittime… Non si può dimenticare che dal 1943 a oggi mai c’è stata alcuna condanna, anche solo morale, degli ignobili criminali che usarono le foibe come metodo di eliminazione di noi italiani dalle nostre terre… Se volete fare delle targhe fatele, ma fatele bene… Non si può offendere la memoria di Norma, accomunandola idealmente con i partigiani titini che sono stati i suoi carnefici… In questo modo si confondono i fatti storici e le vostre idee… Ora Norma è nel famedio dei martiri italiani, come testimonia la Medaglia d’Oro al Merito Civile conferita dal presidente Ciampi nel 2006… I nostri martiri meritano un posto speciale nei nostri cuori e un segno tangibile negli edifici della vita pubblica, come sono le scuole, però senza falsi storici, nel rispetto della verità sui fatti accaduti nel 1943-1947, come testimonia il parco della Rimembranza di Gorizia, con le centinaia di nomi incisi sulle lapidi di goriziani infoibati dai partigiani di Tito”.

Siamo profondamente scossi ed amareggiati nel constatare quanto le volontà espresse da Licia Cossetto, mai come in questa occasione, siano state disattese.

Dino Cossetto
Diana Cossetto
Loredana Cossetto

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