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Si è svolta il 13 settembre u.s., nella sede dell’Unione degli Istriani, la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Esodo. Musica e poesia per non dimenticare” che si terrà domenica 17 settembre alle ore 18.30 , con ingresso gratuito, al Centro Raccolta Profughi di Padriciano

Lo spettacolo, promosso e organizzato dalla Lega Nazionale, con la preziosa collaborazione dell’Unione degli Istriani, vede protagonisti due giovani triestini, figli e nipoti di esuli giuliano-dalmati: Elisa Manzutto (arpa) e Giacomo Segulia (voce recitante).

Sarà gradita ospite della serata il soprano Elisabetta Vegliach che interpreterà il canto del “Va’ pensiero”, tratto dall’opera “Nabucco” di Giuseppe Verdi.

Per l’occasione il Museo di Carattere Nazionale C.R.P. di Padriciano, una delle strutture più visitate nella provincia di Trieste, tappa fondamentale nell'ambito dei "Viaggi della Memoria", che fanno del capoluogo giuliano un sito unico in Italia e meta obbligata per chi volesse conoscere o approfondire il dramma dell'Esodo giuliano-dalmata sarà aperto in via straordinaria a partire dalle ore 17.00 per consentire la visita.

Per chi fosse sprovvisto di mezzi propri per raggiungere il sito, sarà a disposizione un pullman gratuito che partirà da Piazza Oberdan per Padriciano alle ore 16.45; per il ritorno, il pullman partirà da Padriciano alle ore 19.45 per rientrare in Piazza Oberdan (previa prenotazione dei posti alla segreteria dell’Unione degli Istriani, tel. 040 636098, entro venerdì 15 settembre).

 


 

 

 

Trieste, 24 agosto 2017

 

La Regione Toscana ignora i testimoni delle Foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata

 

Ha suscitato perplessità nella comunità degli esuli istriani, fiumani e dalmati la scelta della Regione Toscana di affidare esclusivamente all’Istituto Storico della Resistenza la formazione dei docenti nell’ambito della Summer school svoltasi in questi giorni come preambolo ad un Viaggio del Ricordo che insegnanti ed alunni svolgeranno nei luoghi delle Foibe e dell’Esodo il prossimo febbraio.

Lungi da noi mettere in dubbia l’onestà intellettuale dei relatori, anche se ha destato sconcerto trovare il nome di studiosi che non hanno fatto mistero delle loro tesi giustificazioniste riguardo i massacri delle foibe compiuti dai partigiani nazionalcomunisti di Tito. Già a Milano l’anno scorso si è svolto un seminario dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia su questi delicati temi senza che si ritenesse opportuno coinvolgere la testimonianza di qualche esule ancora in vita, nonostante in passato abbiano avuto luogo iniziative congiunte. Ricordiamo ad esempio a marzo 2012 l’erezione di una stele in onore dei Martiri delle Foibe a Carpi (MO), a novembre 2013 il convegno di Padova (sulle cui conclusioni abbiamo tuttavia in seguito riscontrato purtroppo dei distinguo da parte di dirigenti nazionali dell’ANPI) e proprio a Milano in occasione del Giorno del Ricordo 2015 la presenza di una delegazione ANPI alla principale manifestazione. E ancora la recente apertura all’interno del Museo della Liberazione di Lucca di una sezione dedicata all’Esodo giuliano-dalmata ha rappresentato un importante passo avanti per l’inserimento della complessa vicenda del confine orientale italiano nel patrimonio condiviso della comunità nazionale.

D’altro canto l’ente presieduto da Enrico Rossi non ha voluto coinvolgere nella preparazione di questa iniziativa recentemente approvata dal Consiglio regionale quelle stesse associazioni degli esuli (comitati e delegazioni dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia sono ad esempio presenti e attivi pure in Toscana) che invece si rapportano costantemente con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per organizzare il concorso scolastico annuale dedicato al Giorno del Ricordo ed il seminario nazionale di aggiornamento per i docenti proprio su questi temi. L’ANVGD e le altre sigle della diaspora adriatica mettono inoltre costantemente e proficuamente a disposizione di scuole e amministrazioni comunali in occasione del Giorno del Ricordo propri soci che possono portare una testimonianza diretta dell’Esodo e delle terribili condizioni di vita nei Centri Raccolta Profughi, nonché ricercatori e studiosi che hanno effettuato ricerche e pubblicazioni di carattere sia divulgativo sia scientifico.

Sarebbe grave che, dopo tanto silenzio sui temi delle Foibe e dell’Esodo, adesso grazie alla legge istitutiva del Giorno del Ricordo (approvata quasi all’unanimità dal Parlamento) se ne parlasse ma in maniera distorta o incompleta, trascurando il contributo di associazioni che custodiscono proprio la memoria e la testimonianza di queste tragedie e conducono una preziosa e costante opera di informazione.

 

Lorenzo Salimbeni 
Responsabile comunicazione Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia 
Via Milano, 22 – 34122 Trieste – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

"Grazie a una mozione di Fratelli d'Italia nel consiglio regionale della Toscana di giovanni Donzelli, si sono organizzati i viaggi delle scuole pubbliche toscane presso il monumento nazionale della Foiba di Basovizza e di questo non possiamo che esserne fieri come movimento politico. Ancora una volta Fratelli d'Italia dimostra che è il primo e unico partito nazionale che difende la storia e la memoria della nostra Italia. 

È però inaccettabile che la Regione Toscana abbia voluto snaturare il senso di questa iniziativa facendo accompagnare le scuole dalle associazioni di partigiani senza coinvolgere minimamente le associazione degli esuli o la Lega Nazionale. Ancora una volta la sinistra dimostra di voler nascondere questa pagina triste della storia del nostro popolo chiedendo aiuto a chi ancora oggi ha difficoltà ad ammettere gli omicidi dei partigiani titini comunisti. Una storia,quella delle foibe, che evidentemente va raccontata ancora sotto stretta sorveglianza." Dichiara Nicole Matteoni, vice segretario provinciale diFratelli d'Italia Trieste e dirigente nazionale Gioventù Nazionale.


 

Secondo Donzelli, capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d'Italia in Toscana ha dichiarato:  "non c'è da inquadrare storicamente niente, non c'è giustificazione alcuna al dramma delle foibe e dell'esodo. La Regione ha il dovere di onorare la memoria delle Foibe, fatto storico che ha provocato l'occultamento di migliaia di cadaveri italiani, militari e civili, trucidati dall'esercito e dai partigiani comunisti. Far raccontare il dramma delle Foibe agli eredi dei partigiani, coloro che hanno vissuto quella vicenda sul fronte opposto, rappresenta la stessa follia di chi volesse far raccontare l'Olocausto a qualche associazioni di reduci della Repubblica sociale. Il modo in cui è stato concepito questo progetto è una vergogna inaccettabile", conclude Donzelli

 

In riferimento a quanto segnalato dal lettore Giuseppe Guida, sulla rubrica “Segnalazioni” del 17 agosto u.s., relativamente all’assenza del Tricolore al Sacrario della Foiba di Basovizza, ritengo doveroso far presente che il Tricolore viene issato ogni giorno, lungo tutto il corso dell’anno, in concomitanza con l’apertura del Centro di Documentazione annesso all’area del sito, con l’esclusione del mercoledì , giorno di chiusura del centro stesso.

L’alzabandiera viene effettuato all’apertura del Centro di Documentazione e l’ammainabandiera alla chiusura.

L’esposizione del Tricolore viene comunque effettuata in conformità alle norme di cui al D.P.R. 7.4.2000 n. 121.

Penso che i rilievi del signor Guida siano spiegabili solo con una sua visita a Basovizza fuori dagli orari di apertura del Centro.

Cordiali saluti.

Avv. Paolo Sardos Albertini

Presidente della Lega Nazionale e del Comitato per i Martiri delle Foibe

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