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Il Comitato 10 Febbraio ha scritto oggi una lettera al Ministro dell’Interno, rivolgendo l’appello a spostare la data del voto delle elezioni regionali prevista per il 10 febbraio.
“La giornata del Ricordo è un momento di riflessione nazionale, istituito con la legge 92 del 2004, durante il quale si ricorda la tragedia nazionale delle foibe e dell’esodo della popolazione italiana d’Istria e Dalmazia, che ha dovuto abbandonare le proprie case per sfuggire ai massacri titini e a un regime che ha cercato di estirpare con la violenza l’elemento italiano da quelle terre. Chiediamo al Ministro che intervenga affinché la competizione elettorale non impedisca la celebrazione di questa importante giornata, e per questo Le chiediamo di spostare la data prevista per le elezioni” è quanto afferma il Comitato 10 Febbraio, che ha inviato una lettera con questa richiesta al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri.
“Ci auguriamo di ricevere una risposta positiva dal Ministro, nel nome del doveroso rispetto delle vittime di questa tragedia che tutti quanti devono conoscere: ricordare non è mai un atto inutile”.


cliccando qui potete visualizzare la lettera in formato pdf

"La scelta del Viminale ci lascia alquanto interdetti e amareggiati. Individuare proprio nel giorno del 10 febbraio 2013 la data per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio e Molise, denota scarsa attenzione e sensibilità da parte del governo.

A soli nove anni dall'istituzione del Giorno del Ricordo, infatti, dispiace che non si sia tenuto conto della spiacevole concomitanza. Senza ombra di dubbio, l'attenzione dei media sarà tutta concentrata sull'importante appuntamento politico con il serio rischio che l'unico giorno nel quale, a livello nazionale e ufficiale, si riflette sulla vicenda delle Foibe e del conseguente esodo dei giuliano dalmati, sia sottovalutato se non addirittura ignorato.

La delicata questione del confine orientale del nostro Paese ha già subito una inaccettabile damnatio memoriae durata oltre sessant'anni. La coscienza civile delle giovani generazioni circa questi dolorosi fatti storici si deve ancora consolidare. L'ignoranza sul tema è ancora molto diffusa. E' fondamentale conoscere per capire e non ripetere gli errori del passato. Il ricordo è un dovere, e non una scelta, delle Istituzioni. Il Comitato 10 Febbraio auspica si tratti soltanto di una svista rimediabile e non di una specifica volontà. Chiediamo che il Viminale ripensi alle date, visto che cambierebbe poco se le consultazioni elettorali fossero spostate alla domenica precedente o a quelle successive" è quanto dichiara il Comitato 10 Febbraio in una nota.

Il Comitato 10 Febbraio esprime la propria condanna nei confronti dello stupido gesto di cui i soliti ignoti si sono resi protagonisti a Udine: in concomitanza con le commemorazioni dei defunti, la locale sezione dell'ANVGD ha, infatti, scoperto che era stata danneggiata la targa del monumento dedicato "alle vittime delle Foibe e delle altre tragiche vicende in Istria, Fiume e Dalmazia".
In un Paese come l'Italia, in cui ancora fanno bella mostra di sé vie e piazze dedicate al Maresciallo Tito, artefice dei massacri delle Foibe e delle persecuzioni che condussero all'Esodo il 90% dei nostri connazionali radicati da secoli nell'Adriatico orientale, è triste scoprire che invece monumenti dedicati a una delle pagine più tragiche della nostra storia patria continuino a subire simili vandalismi.
Il Comitato 10 Febbraio, che ha da poco ripreso le sue attività, trae da siffatti episodi ancora maggior determinazione nello svolgimento della propria opera finalizzata a sensibilizzare gli italiani in merito alle tematiche che stanno al centro del Giorno del Ricordo.

 

Verrà presentato giovedì 15 novembre alle ore 17.30 presso la Libreria Internazionale Italo Svevo (via Battisti, 6 - Galleria Fenice - Trieste) il volume: "Il terrore del popolo: storia dell'Ozna, la polizia politica di Tito" di William Klinger (Edizioni Italo Svevo).

 

Interverranno Paolo Sardos Albertini (Presidente della Lega Nazionale), Fausto Biloslavo (giornalista ed inviato speciale), Lorenzo Salimbeni (dottorando di ricerca in storia contemporanea). Sarà presente l'autore.

 

Cliccando sull'immgine potrete visualizzare e scaricare l'invito in formato pdf

 

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Lunedì 5 novembre il “Comitato 10 febbraio” ha indetto una conferenza stampa a Trieste presso la sede della “Lega Nazionale”: sono intervenuti il Presidente Nazionale del Comitato Michele Pigliucci, il Vicepresidente Francesca Tubetti, il Presidente del Comitato Scientifico Lorenzo Salimbeni, il componente del Consiglio Esecutivo Emanuele Merlino ed il responsabile provinciale di Trieste Daniele Mosetti; ha, inoltre, portato un saluto il Presidente della Lega Nazionale, avv. Paolo Sardos Albertini.

La conferenza si è aperta con alcuni cenni storici sull'istituzione e le finalità del “Comitato 10 febbraio”, nato a seguito della legge n. 92 del 30 marzo 2004, con la quale il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio quale giorno del Ricordo, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’Esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, argomenti troppo spesso dimenticati dai libri di storia e dalla memoria di chi vuole negare il buio di quei tragici eventi. Numerose sono state le iniziative sinora attuate dal “Comitato 10 febbraio”, rivolte soprattutto ai giovani e alle scuole, molti sono i progetti ai quali si sta già lavorando e si tratta non solo di conferenze, cerimonie e pubblicazioni, ma anche di rappresentazioni teatrali. Per rendere l'attività sempre più efficace e partecipata, è stato annunciato che nei prossimi giorni si aprirà la campagna di tesseramento per i soci ordinari e per le altre associazioni che vorranno aderire, le quali avranno il ruolo di soci onorari: il Comitato, infatti, intende affiancare le realtà dell’associazionismo giuliano-dalmata già esistenti e non sostituirsi ad esse. L’auspicio è altresì quello di raccogliere e coordinare i giovani che, pur non avendo legami diretti con le vittime di queste vicende, in tutta Italia si appassionano alla questione del confine orientale: in quest’ottica la tessera avrà un costo simbolico di 5 Euro e si lavorerà soprattutto sfruttando i nuovi media.

Il sito internet sarà consultabile all'indirizzo www.10febbraio.it , verranno allestite pagine dedicate al “Comitato 10 Febbraio” all'interno dei maggiori social network con l'intento di modernizzare l'attuale assetto organizzativo e per rendere le nuove generazioni consapevoli e protagoniste del loro presente anche grazie al ricordo del triste passato. Un'altra interessante novità per tenersi sempre aggiornati sull'attività del Comitato sarà la pubblicazione on-line di un bollettino mensile, in cui si tratterà di storia, degli eventi organizzati, delle campagne lanciate e delle iniziative promosse. Si è, infine, tenuto a ribadire ancora una volta che il “Comitato 10 febbraio” non ha una connotazione politica, bensì cerca la collaborazione con tutti quegli enti che condividono le finalità di sensibilizzazione dell'opinione pubblica a vicende che fanno parte, purtroppo, di una triste pagina della storia italiana.

 

L’intera conferenza stampa è disponibile sul canale YouTube del Comitato 10 Febbraio: http://www.youtube.com/comitato10febbraio

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