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"Memoria di una storia europea. Il dramma del confine orientale italiano tra foibe ed esodo": il sindaco e gli studenti di Roma nei luoghi del Ricordo

Si chiama "Memoria di una storia europea. Il dramma del confine orientale italiano tra foibe ed esodo",  il progetto formativo promosso da Roma Capitale che ha portato a Trieste e in Istria circa 220 studenti e 15 docenti di diverse scuole della Capitale, accompagnati dal Sindaco di Roma Virginia Raggi  e di una rappresentanza dell’Amministrazione  (l’assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre, il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito e i consiglieri Paolo Ferrara e Davide Bordoni).
Istituiti dall’ex sindaco Gianni Alemanno e aboliti dal successore Marino che cancellò tutti i viaggi della Memoria escluso quello ad Auschwitz, i viaggi nei luoghi del Ricordo delle foibe e dell’esodo sono stati reintrodotti dall’attuale amministrazione capitolina.
 
Foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Roma Capitale - Album "Viaggio del Ricordo nei luoghi delle Foibe"
 
Dopo un percorso di preparazione, svolto in parte a scuola con incontri dedicati e in parte a cura di Roma Capitale, nel quale sono state ripercorse le tappe salienti della storia del confine orientale italiano, il viaggio del Ricordo ha avuto inizio lunedì 12 marzo con la visita al Sacrario di Redipuglia, dove il sindaco di Roma ha deposto una corona per onorare i 100 mila soldati morti nella Prima guerra mondiale. Il gruppo si è quindi recato al Centro di Raccolta Profughi di Padriciano,  luogo destinato al ricovero ed all'assistenza dei profughi che transitavano sul territorio per venire smistati nei Centri Raccolta Profughi della penisola dove venivano raccolti e smistati gli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia al termine del secondo conflitto mondiale.
La giornata si è conclusa con l’incontro con la Comunità degli Italiani a Rovigno. Il giorno seguente la delegazione capitolina ha visitato il Centro di ricerche storiche della città istriana e poi si è trasferita a Pola per una visita dei luoghi e monumenti legati alla Storia del dramma istriano e per l’incontro con la scuola italiana “Dante Alighieri” e con la Comunità italiana. Rientrata a Trieste, ha visitato la Risiera di San Sabba come ultima tappa.
 
Durante il Viaggio del Ricordo il sindaco di Roma ha incontrato i primi cittadini di Trieste, Rovigno e Pola, Roberto Dipiazza, Marko Paliaga e Boris Miletic. Incontri istituzionali in cui è stata ribadita l'importanza di iniziative che valorizzano la memoria condivisa delle comunità.
“Questa visita serve a noi e ai nostri ragazzi per fare un salto dal passato al futuro, per capire e affrontare il presente che è denso di criticità, e non ripetere gli stessi errori” ha spiegato Virginia Raggi, la quale ha ricevuto,  durante l'incontro con il primo cittadino giuliano, Roberto Dipiazza, la targa con l'alabarda simbolo cittadino. “In questi luoghi - ha ribadito Dipiazza - la memoria tragica è lunghissima. È giusto far vedere e capire questo ai ragazzi, con semplicità ma pensando in positivo rivolti al futuro”.
“Il percorso di questi giorni si inserisce nell'ampio e articolato lavoro che stiamo sviluppando con le scuole per affermare e diffondere il valore della memoria storica. Tramite l'esperienza diretta e l'ascolto delle testimonianze i ragazzi diventano a loro volta testimoni e protagonisti nel processo di costruzione di una memoria che sia davvero condivisa. Lo studio e la conoscenza della storia devono rappresentare il baricentro di una comunità che sappia valorizzare il ricordo come strumento di coesione" ha affermato l’assessore Baldassarre.
“È fondamentale che la storia sia parte del nostro presente per condizionare positivamente il nostro cammino. Abbiamo voluto fortemente intraprendere questo percorso insieme ai nostri studenti. Ringrazio ancora i sindaci di Trieste, Rovigno e Pola per l'accoglienza che ci hanno riservato, perché consapevoli dell'importanza di questo viaggio. “Ai giovani e alle future generazioni vogliamo offrire occasioni per riflettere sulla storia. Lo facciamo facendo vivere loro l’esperienza diretta nei luoghi dove si sono consumate tragedie che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese. Senza memoria non c’è futuro. Con gli studenti delle scuole romane siamo stati in questi giorni in alcuni luoghi simbolo del dramma del confine orientale. Un prezioso percorso di formazione e confronto che aiuterà i nostri ragazzi a crescere e a diventare cittadini consapevoli di domani. Un compito da svolgere ogni giorno affinché non si ripetano gli errori e le atrocità del passato” ha dichiarato Virginia Raggi alla fine del viaggio formativo.

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