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La strage di Vergarolla, avvenuta domenica 18 agosto 1946, è forse la più sanguinosa (circa 100 vittime) fra quelle dell'Italia repubblicana. Volutamente nascosta per oltre cinquant'anni, viene finalmente portata alla luce in tutti i suoi aspetti grazie al libro del direttore de L'Arena di Pola Paolo Radivo. 

 

Vergarolla-soccorso di una bambinaUn'esplosione potente squarciò la spiaggia di Vergarolla alle 14:15 di domenica 18 agosto 1946. La terra tremò per una vasta area e i vetri delle case di Pola andarono in frantumi, come le speranze di mantenere Pola in territorio italiano. Sessantaquattro sono le vittime identificate e sepolte, ma circa cento persone furono spazzate via da quello che ancor oggi a fatica viene identificato come un attentato contro la popolazione italiana e, perfino dagli attuali vertici della Comunità italiana di Pola, viene derubricato a semplice incidente. Quell'esplosione, tragicamente simile al fungo atomico di Hiroshima, ebbe anche lo stesso effetto di quelle bombe micidiali. Si può dire che l'attentato di Vergarolla, come avvenne in Giappone, costrinse la popolazione alla resa: in quel periodo a Parigi erano in corso i negoziati per definire lo status dei territori italiani in Istria e in Dalmazia. L'italianissima Pola faceva sentire quasi quotidianamente la sua voce per manifestare la volontà di rimanere parte integrante di una ancora acerba Repubblica Italiana, magari sotto forma di enclave. Quella strage fiaccò definitivamente il morale dei nostri connazionali e da allora ci fu un lento e inesorabile abbandono di ogni speranza, fino alla firma del Trattato di Parigi (10 febbraio 1947) e all'esodo.

 

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L’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente del Comitato per i Martiri delle Foibe e della Lega Nazionale, ha espresso tutta la propria solidarietà ai familiari dei 2500 sloveni trucidati nel 1945, a guerra finita, dai comunisti di Tito e ritrovati nel pozzo di Santa Barbara, il pozzo degli orrori, situato nel nord-est della Slovenia.

L’avv. Sardos ha sottolineato come queste migliaia di vittime slovene, al pari degli italiani infoibati a Basovizza, abbiano subito non solo la bestiale violenza dell’omicidio, ma anche l’onta di decenni e decenni di silenzio e di rimozione del loro sacrificio.

E’ auspicabile che, finalmente, anche la Slovenia affronti con chiarezza le questioni legate ai crimini di Tito e della sua OZNA.

Il Presidente della Lega Nazionale si è riservato di invitare, alle prossime cerimonie al Sacrario di Basovizza, i familiari di questi migliaia di sloveni sacrificati, come gli infoibati, sugli altari dell’ideologia comunista.

ANCHE GLI SLOVENI VITTIME DELL'OZNA

 

L’avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente della Lega Nazionale e del Comitato Martiri delle Foibe,  ha commentato l’articolo apparso su “Il Piccolo”,  a firma di Mauro Manzin, dal quale risultano le dimensioni di vero e proprio eccidio di massa commesso dai partigiani di Tito a danni della popolazione slovena: decine e decine di migliaia di assassinati, le cui povere salme sono ancora in buona parte in attesa di un sepoltura.

 

E’ evidente che le vittime  slovene del Maresciallo sono state  più di quelle italiane. Ciò conferma che la tragedia delle Foibe deve essere letta in termini di “genocidio ideologico”, piuttosto che di pulizia etnica o di conflitto tra nazionalismi (come in molti ancora si ostinano a fare).

 

La realtà vera è che Tito, nel realizzare la sua rivoluzione comunista, ha distribuito a mani basse il terrore targato OZNA: a danno degli sloveni come degli italiani, dei croati come dei serbi . Il tutto in nome della tragica logica del terrore, su cui andava a costruire il suo nuovo stato.

 

E’ questa una analisi che emerge , con assoluta chiarezza , dai lavori sull’OZNA di William Klinger, il giovane storico fiumano di recente e tragicamente assassinato a New York.

 

Avv. Paolo Sardos Albertini

Presidente della Lega Nazionale e del Comitato per i Martiri delle Foibe

 

 

 

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L'ELENCO DEI MILLE DEPORATI DA GORIZIA IN SLOVENIA NEL 1945:

Agenti Pubblica sicurezza

Accampora Pasquale, nato a Resina (Napoli); Adamo Emilio, nato a Ripi (Frosinone); Adamo Gennaro, nato a Pozzuoli (Napoli); Anfuso Aurelio, nato a Castelferrato (Enna); Anzaloni Bruno, nato a S. Agata Bolognese; Antuoro Guido, nato a Versano (Napoli); Aurisicchio Francesco, nato a Ostuni (Brindisi); Avellino Luigi, nato a Civitavecchia; Aloè Nicola, nato a Longobardi (Casetta); Barbierato Umberto, nato a San Martino di Venezze (Rovigo); Bellanza Giovanni, nato a Mussomeli (Caltanisetta); Berti Giuseppe Ottavio, nato a Pianiga (Vicenza); Bertela Giuseppe, nato a Salle delle Langhe (Cuneo); Bianco Rosario, nato a Modica (Ragusa); Blundetto Tommaso, nato a Scicli (Ragusa); Borelli Carlo, nato a Camaiore (Lucca); Bosso Giuseppino, nato ad Asti; Bucchieri Giuliano, nato a Pietraperzina (Enna); Buffoni Mario, nato a Montignosso (Massa Ferrara); Burlo Giovanni, nato a Noto Siracusa; Buccino Roberto, nato a Bianzè (Vicenza); C airone Giuseppe, nato a Comittini (Agrigento); Cantile Domenico, nato a Villa di Briano (Caserta); Cantile Vigilante, nato a Villa di Briano (Caserta); Cantone Domenico, nato a Catania; Caratozzolo Salvatore, nato a Messina; Casini Luigi, nato a Massaro (Lucca); Cesaro Armidio, nato a Torreglia (Padova); Chianese Antonio, nato a Villarico (Napoli); Cnipa Lionetto, nato a Tubo sul Trasimeno (Perugia); Chiuzzelin Nazzareno, nato a Fiume; Ciccarone Giovanni, nato a Bitonto (Bari); Cinerari Guerrieri Antonio, nato a Vazzola (Treviso); Colussi Antonio, nato a Cormons; Coppola Ciro, nato a San Giovanni Teduccio (Napoli); Corderò Michele, nato a Vernate (Cuneo); Crea Giuseppe, nato a Motta San Giovanni (Reggio Calabria); De Dominicis Assunto, nato a Monte Argentario (Grosseto); Delle Vergini Antonio, nato a San Marco in Lamis (Foggia); Dell'Orco Angelo, nato a Alatri (Fresinone); De Petri Mario Valentino, nato a Udine; Di Lauro Vincenzo Pietro, nato a Manduria (Taranto); Di Stefano Severino, nato a Ocre (L'Aquila); Eremita Carlo, nato a Noia (Napoli); Farzaglia Giuseppe; Fezzi Walter, nato a Gazzo Veronese (Novara); Forcisi Francesco, nato a Catania; Forcisi Paolo, nato a Catania; Giliberto Rosarsio, nato a Partana (Trapani); Giordano Raffaele, nato ad Ariano Irpino (Avellino); Garzarelli Giuseppe, nato a Ortona (Chieti); Ingrao Antonino, nato a Palermo; Isidori Vincenzo, nato a Carpendolo (Brescia); Lamberti Vincenzo, nato a Castel San Giorgio (Palermo); Licitra Giovanni, nato a Ragusa; La Micela Carmelo, nato a Scicli (Ragusa); Manzione Domenico, nato a Postiglione (Salerno); Mizza Santo Paolino, nato a Lusevera (Udine); Montresor Umberto, nato ad Avio (Trento); Mazzacca Tullio, nato a Mignano Montelungo (Napoli); Monaco Nicola, nato a Caserta; Oìivieri Pasquale, nato a Corato (Bari); Pasquale Carmelo, nato a Turci Siculo (Messina); Pennelli Vito, nato a Modugno (Bari); Pezzato Augusto, nato a Morgeno (Treviso); Pezzone Giovanni, nato a Parete (Cesena); Pierasco Luigi; Puglisi Giovanni, nato a Nicosia (Enna); Putignano Aurelio, nato a Casoria (Napoli); Pasqual Carlo, nato a Jesolo (Venezia); Promutico Franco; Querini Cosimo, nato a Pasian di Prato (Udine); Romeo Delfio, nato a Taormina; Scarabei Aldo, nato a Maserada di Piave (Treviso); Sciammanini Bruno, nato a Roma; Severino Stefano; Sortino Gaetano, nato a Caltagirone (Catania); Savo Sardaro Gerardo, nato a Torrice di Frosinone; Tenavi Giulio, nato a Fiesso Umbertino (Rovigo); Tomadini Dino, nato a Udine; Tagliasacchi Francesco, nato a Messina; Ventin Giovanni, nato a Castelier di Visinada (Istria); Ventura Giorgio, nato a Taranto; Zuccoli Mario, nato a Trieste; D'Ermo Orlando; Gobbo Antonio; Piscopello Amleto, nato a Aliste (Lecce).

Deportati dall'ospedale militare del seminario minore a Gorizia.

Bandeli Luigi (Bandelj Alojz), nato a Comeno; Bologna Umberto, nato a Isola d'Istria; Brescia Antonio, nato a Gorizia; Brighetto Tullio; Brosolo Duilio, nato a Trieste; Contin Bruno; Covacich Umberto (Kovacich Humbert), nato a Trieste; De Lorenzo Domenico, nato a Milano; De Simon Aldo, nato a Maipu (Argentina); Ferrerò Ferruccio, nato a Genova; Fornasetti Romeo (Fornasaric), nato a Gorizia; Furlani Oliviero Antonio, nato a Sanvincenti d'Istria; Gabrijelcic Rudolf, nato a Anhovo; Gerussi Benito, nato a Treppo Grande (Udine); Giovanetti Diego, nato a Genova; Li Gioì Corrado, nato a Gorizia; Mirengo Fulvio, nato a Trieste; Moscarda Luciano, nato a Rovigno; Nucci Luigi; Orel Elios, nato a Trieste; Pochet Felice, nato a Napoli; Puissa Giovanni Matteo, nato a Trieste; Risotti Natale, nato a Novara; Spazzai Mario (Spacai Mario), nato a Trieste; Suggin Francesco (Sugin Frane); Ubaldini Cesare, nato a Trieste; Vidic Pietro (Vidic Peter); Anzil Liberale; Rupe Milan, nato a Opicina (Trieste); Crosato Massimo, nato a Treviso; Vaneti Filippo, nato a LavenoMontebello (Varese). Carceri dell'Ozna a Lubiana.

Prelevati dal carcere alla fine di dicembre 1945 e all'inizio del 1946.

Battello Marino, nato a Brno (Cecoslovacchia); Caloro Giuseppe, nato a Tricase (Lecce); Cassanego Emilio, nato a Gorizia; Luciani Oscar, nato a Fiume; Marcosig Mario, nato a Mossa (Gorizia); Mosche Vito, nato a Trzic nella Carniola Superiore (Neumarkt, D); Olivi Licurgo, nato a Bagolo di Piano (Reggio Emilia); Olivo Engilberto, nato a Gorizia; Pagliaini Mario, nato a Genova; Panebianco Santo, nato a Cerignola (Foggia); Rufolo Alberto, nato a Eboli (Salerno); Rupeni Furio (Rupnik), nato a Trieste; Sverzutti Augusto, nato a Terzo di Aquileia (Udine); N.N., nato a Monopoli (Bari).

Appartenenti al XIV Battaglione Costiero.

Corrente Giordano, nato a Trieste; Cosulich Teofilo, nato a Gradisca d'Isonzo (Gorizia); Micheloni Silvano, nato a San Pietro al Natisone (Udine); Rigo Angelo, nato a Udine; Scrobogna Alter (Walter, Augero, Angelo), nato a Fiume; Vellenich Antonio, nato a Portole d'Istria; Zanuttini Gino, nato a San Giovanni al Natisone (Udine); Corrazzato Benito, nato a Fiume; Corrazzato Rodolfo, nato a Fiume; Deconi Antonio, nato a Villanova di Parenzo; Genisa Francesco, nato a Sambusa ,(Sicilia); Luccarini Marino, nato a Trieste; Schmidt Nevio, nato a Fiume; Superina Silvio (Livio); Marsanich Aurelio, nato a Fiume; Gallovich Valentino, nato a Fiume; Januale Raffaele, nato a Fiume; Zulich Mario, nato a Fiume; Negro Andrea, nato a Fiume; Canto Giovanni; Ricabon Aureliano; Luciani Marino; Zanarolo Giuseppe.

Finanzieri.

Adorno Riccardo, nato a Napoli; Anacoreto Umberto; Candileno Salvatore; Capodiferro Antonio, nato a Gioia del Colle (Bari); Carbone Michele; Della Zona Giovanni; Diez Francesco; Faè Giuseppe, nato a Sassari; Genda Antonio; Indiani Gennaro; Mariniello Agostino, nato a Parete; Marra Francesco, nato a Marano (Napoli); Masara (Masala) Pietro; Michele Bruno, nato a Lecce; Mirabella Ignazio; Mucelli Giacomo; Occhioni (Orecchioni) Pasquale, nato a Sassari; Pintore Gianbattista; Santariello Felice; Scopelliti Luigi; Sias Antonio; Suligoj Pavel (Suligoi Paolo); Vassilich (Vasilic) Pietro; Bruno Michele; Chiapparmi Giovanni; Fusco Michele.

Carabinieri,

Abate Umberto, nato a Santo Lucido (Cosenza); Abeni Sante, nato a Loria (Treviso); Affrunti Francesco; Andaloro Giuseppe, nato a San Cataldo (CI); Allegretti Giovanni; Bassani Paolo, nato a Volterra (Pisa); Bergognini Giacomo, nato a Calpenaso (Brescia); Betti Guido; Cimino Pasquale; Cossetto Albino, nato a Visinada d'Istria; Dalle Nogare Otello, nato a Vicenza; Dalla Valle Antonio, nato a Santa Maria Capua Vetere (Napoli); Di Donna Antonio; Dugo Giuseppe, nato a Patagonia (Catania); Famichetti Giuseppe; Fiore Agostino; Frisco Salvatore; Fusano (Fusaro) Mario; Fabiano (Fabiani) Salvatore; Ferruzzi Alessandro; Gagliato Francesco (Galioto), nato a Siracusa; Gagliotti Gino; Gattiglia Carlo, nato a Rimini; Grispo Angelo (Crispo), nato a Palermo; Guarini Pasquale, nato a Montalbano di Fasano (Brindisi); Guarnieri Carmelo (Guagliardi); Grilotti Dino; Giuliani Salvatore; Intilisano (Iutilisano) Biagio, nato a Messina; Laura Silvio (Silvestro, Estero, Salvatore), nato a Baiardo (Imola); Leone Salvatore, nato a Cinisi (Palermo); Lorenzini Raffaele; Luisi Luigi, nato a Putignano (Bari); Lombardo Giovanni; Marone Alfonso; Marzocca Ruggero, nato a Barletta; Miccoli Rocco Ciro, nato a San Marzano (Taranto); Mirenzi Gaetano, nato a Vazzano (Catanzaro); Moretti Guido, nato a Roma; Masinara Bruno; Modenini Fiore; Morittu G. Battista; Musumeci Orazio, nato a Giarre (Catania); Nastasi Sante; Pino Addelico, nato a Cassarano (Lecce); Pavan Giuseppe (Clemente); Prescianotto Mario; Picchierri Cosimo; Cesare Rosario, nato a Messina; Rossi Isaia, nato a Tretto (Vicenza); Ricci Ernesto, nato a Sezzo Romano; Rioldi Giordano; Salari Fiore, nato a Fabriano (Ancona); Saletti Giuseppe; Scrioni Francesco, nato ad Abbiategrasso (Milano); Silvestri Mario, nato a Monfalcone; Spada Cosimo; Tancredi (Tangrei) Giuseppe, nato a Roma; Totaro (Todaro) Natale, nato a Fiumedinisi (Messina); Volante Gerardo; Zilli Cosimo, nato a San Cesareo (Lecce); Zuch Massimo, nato a Oberslinger (Germania); Zanotti Luciano; Zaninelli Giovan Battista; Pellegrino Raffaele, nato a Napoli; Dessi Ignazio; Garbino Antonio; Totaro Libero; Orlandini Benigno; Valente Gerardo; Draicchio Rocco; Salta Agostino.

MDT IV Reggimento.

Antonaci Nicola, nato a Gallipoli (Lecce); Bastante Gìno, nato a Padova; Bosio Gino, nato a Sazzara (Mantova); Buiatti Antonio, nato a Feletto Umberto (Udine); Bonello (Benello) Bruno (Teobaldo); Candutti Mario, nato a Gorizia; Cosulini (Kozlin) Ugo (Cusolini); Fabiani Giuseppe, nato a Gorizia; Gabrielcich (GabrijelcicGabrielli) Rodolfo (Rudolf); Goriup (Gori, Gorjup) Guerrino (Vojko), nato a Lestizza (Udine); Josini Ervino, nato a Gorizia; Jacopalli Francesco; Jakopelli Procopio; Lippi Virgilio, nato a Gorizia; Loria Claudio, nato a Gorizia; Massari (Masari) Mario, nato a Gorizia; Mazzolin(i) Longino, nato a Gorizia; Panizza Vincenzo, nato a Gonzaga (Mantova); Quarantotto Augusto, nato a Pola.

Bersaglieri.

Argenti Fabio, nato a Terni; Asterini Mario, nato a Vicenza; Borghese Mario, nato a Trieste; Bichelli Nicola, nato a Vicenza; Cadoppi (Cadotti) Vittorio, nato a Reggio Emilia; Debei (Debel) Armando, nato a Chioggia; Debei (Debei) Augusto, nato a Chioggia; Dubbini (Dubin) Giorgio, nato a Terni; De Cleva Bruno, nato a Visignano d'Istria; Julita Francesco, nato a Messina; Landò Caterino, nato a Pasiano (Pordenone); Mastinu Giovanni, nato a Nuoro; Muracca Antonio, nato a Reggio Calabria; Principato Carmelo, nato a Messina; Pregnolato Vittorio, nato a Pavia; Ravenna Giovanni, nato a Milano; Stefani Marcello, nato a Treviso; Bertoluzzi Marino, nato a Venezia; Busatti Oscar, nato a Ferrara; Degoli Franco, nato a Modena; Di Giorgi (Di Giorgio) Giovanni, nato a Vico Gargano (Foggia); Di Stefano Salvatore, nato a Pozzogallo di Ragusa; Ferro Pietro (Giuseppe), nato a Venezia; Flaminio Silvano, nato a Castel Gandolfo (Roma); Flaminio Vladimiro, nato a Brescia; Gagliotti Roberto, nato a Vittorio Veneto; Marigliano Ennio, nato a San Paolo di Piave; Porro Riccardo, nato ad Andria (Bari); Scaringi Domenico, nato a Tripoli; Simone Giacomo, nato a Venezia; Toderini De Gagliardis Dalla Volta Vincenzo, nato a Pisa; Miotto Dante, nato a Piazzola sul Brenta (Padova); D'Alessio Alberto, nato a Napoli; Macchi Giorgio, nato a Trieste; Spongia Romeo, nato a Trieste; Pisano Giuseppe, nato a Mogoro (Cagliari); Arcangeli; Barozzi Alfredo; Barucci Sandrino; Belletti; Capetto Italo; Cardinale (Cardinali) Giuseppe, nato a Maggioné (Perugia); Cattini Bruno, nato a Chioggia; Chiacchio Giuseppe; Del Cocco Antonio; De Vita Luigi; Galli Alfredo; Guadagnini Luigi; Impellizzieri; Loner; Mannuppelli Giuseppe; Manicardi Enrico (Ennio); Mazzi Atebano, nato a Capoliveri (Livorno); Manzoni Luigi; Marchiori Primo, nato a Lendinara (Rovigno); Marte Giovanni; Masazza Cesare; Massimo Loreto; Mileti Milvio, nato a Roma; Pacinico Sergio; Peviani Renzo, nato a Rovigo; Perini Riccardo, nato a Chioggia; Renzi Goffredo; Ragno Renato (Sergio); Sabbatini Giuseppe; Sallustri Franco (Ferruccio); Sandrin Antonio; Sencchi (Scucci) Giuseppe; Travaini Ruggiero, nato a Frosinone; Vanoni Giuseppe; Zeni Santo; Zorzi Renato; Verrando Domenico; Oliva; Oliver (Olivieri) Agostino; Pieri Piero; Previti Antonio; Raho Paolo; Siligoni; Tommasin; Turbani; Zucchelli Angelo; Tavardo Giuliano; Viviani Gabriele; Udovic; De Silvestri Luigi; Roich Ennio; Uricelli Ferdinando.

Militari.

Avian Giovanni Battista; Bardaro Gaspare, nato a Pescara; Bertos Guido, nato a Gorizia; Illi Achille, nato a Padova;Berardi Manlio, nato a Sarandi Grande (Uruguai) (Napoli); Borsieri Giuliano, nato a Firenze; Bruni Francesco; Carrara Umberto, nato a Mariano di Parma; Casagrande Umberto, nato a Vallorbe (Chieti); Casalena Angelo, nato a Teramo; Corina Michele (Kocina Kocjancic Mihael), nato a Gorizia; Colla Silvio, nato a Parma; Colombo Giacomo; Colussi Angelo, nato a Venezia; Culiersi Tommaso, nato a Rocale (Lecce); De Finetti Franco, nato a Gradisca d'Isonzo; D'Ago Antonio; Farcincasi Mario; Farina Angelo, nato a Palermo; Forcessin Ettore (Forcesin Hektor); Fanfani Mario, nato a Montepulciano (Siena); Gaier Renato, nato a Gorizia; Gaspa(e)rutti Rodolfo, nato a (Cormons) Corno di Rosazzo (Udine); Jazbar Francesco (Frane), nato a Idria; Jordan Luciano, nato a Gorizia; Jordan Pietro; La Micela Luigi, nato a Sicli (Ragusa); La Palermo Girolamo; Leopoli Romano, nato a San Martino di Quisca; Loviscek Emilio (Loviscek Emil) (Loviscig), nato a Piedimonte (Gorizia); Marcato Angelo; Marcon Goffredo, nato a San Vito al Torre (Udine); Mariano Angelo, nato a Avellino; Marizza Vittorio, nato a Sagrado (Gorizia); Mastroianni Antonio, nato a Maddaloni (Ce) (Napoli); Mazzatenta Giorgio; Menotti Vittorio, nato a Romans (Gorizia); Music(h) Gino; Pascolat Francesco, nato a Cormons (Gorizia); Petraglia Francesco, nato a Palermo; Posa Vincenzo, nato a (Montrone) Adelfia (Bari); Pranzo Orazio; Rimani Vittorio; Ripetto Pietro; Rizzi Umberto, nato a Chiusaforte (Udine); Ronco Enzo, nato a Fermo (Ascoli Piceno); Roscio Lodovico; Rossanda Tullio, nato a Pola; Rossi Francesco; Santori Gino, nato a Serra San Quirino (Ancona); Saviano Giuseppe, nato a Palermo; Sigismondi Mario; Simone Antonio, nato a Molfetta (Bari); Simonetti Mario, nato a Sagrado (Gorizia); Skocir Silvio (Silvo); Smogliani Umberto; Sorano Donato; Spanghero Clemente, nato a Gorizia; Tandoi Pasquale, nato a Corato (Bari); Tavian Giovanni, nato a Cormons (Gorizia); Todisco Domenico, nato a Rovigno; Trusso Franco; Tunisi Francesco Paolo, nato a Marsala; Bussini Lorenzo.

Ulteriore elenco di deportati.

Alfieri Guido; Assi Renato; Di Biaggio Giuseppe; Di Stefano Carlo; Donatella Orazio; De Pregi Luigi; De Spirito Alfredo; Dami Giorgio; Fait Giuseppe JlJosef); Filetti Vittorio; Ferrari Vittorio (Ciro); Ferrara Sigismondo; Finelli Federico; Gai Guerrino; Gantar Cirillo (Ciri!); Gabrielcis Bruno (Gabrielcic); Gabrielcich Stanislao (Gabrielcic Stanislav); Gemelli Mario; Goljevscek Francesco (Frane); Goljevscek Raffaello (Rafael); Gozzi Nino; Gobbetto Dino; Granieri Donato; Gregorig Antonio (Gregoric Anton); Grilotti Dino; Intrepido Angelo; Konjedic Francesco (Frane); Kaniz Janez (Keinz Fritz); Kanzler Giuseppe; Lucchese Luigi (Lukezic Alojz); Lorenzon Pietro; Luzio Arturo; Lippi Bruno; Leupuscek Andrea; Lentini Francesco; Manzano Gagliano; Malfatti Bruno; Malfatti Ugo; Marte Pietro; Maroni Mario; Martinuzzi Bruno (Martinuc); Meneghini Walter; Melidona Giuseppe; Miani Bruno; Medvesek Antonio (Medvescek Anton); Molinaro Domenico; Motta Bernardo; Moira Giovanni; Mocnik Marjan; Muzzaglia Lauro; Moretti Nicolò; Nicola Stasio; Nanut Enrico (Henrik); Ozioni Vittorio,Passoni Ermes; Padovan Ermenegildo; Paussig Beniamino (Pavsic Benjamin); Pertot Bruno; Pertini Luigi; Pellegrin Donato; Petta Giuseppe; Peìratti Giuseppe; Pecorari Mario; Pellegrini Ferruccio; Pelesson Luigi (Pelicon Alojz); Pertot Alessandro (Aleksander); Pielig Ezio; Porta Basilio; Pocar Ubaldo; Quaglio Luigi; Rizzi Carlo; Ronchini Alfredo; Ruggeri Giuseppe; Rutar Ivan; Russian Luigi (Rusjan Alojz); Stigar Mario; Serdan Ottelip; Scardino Nicola; Staniscia Francesco (Stanisa Frane); Secchi Antonio; Sfiligoi Alfredo (Sfiligoj Alfred); Sfiligoi Ignazio (Sviligoj Ignac); Sfiligoj Rodolfo (Sviligoj Rudoìf); Sgubin Daniel (Skubin Daniel); Sganghero Italo; Sciarrone Franco; Scuoto Umberto; Schweickert Arno; Scaldavilla Gaetano; Stecchina Primo; Scopazzi Desiderio; Tuccillo Mariano; Talutto Gaspare; Tami Emilio; Tignola Giovanni; Tomasello Giuseppe; Tronci Michele; Trost Giovanni (Ivan); Toros Mario; Vercelli Giovanni; Ve(n)toruzza Guido; Viliadoro Nicola; Vir Carlo; Veluscek Mario; Weimar Toffanello; Zentil Marcello; Zotti Adriano (Cotic); Zorz Edoardo; Medvescek Luigi (Alojz); Medvescek Rodolfo (Rudolf); Medvescek Giuseppe (Jozefl; Bìontino Ottavio; Aielli "Gualtiero; Olivieri Silvestro; Auzil Liberale; Bradaschia Giuseppe; Bucik Giovanni (Ivan); Berlot Alojz; Bevilacqua Domenico; Corizzato Vincenzo; Crojoldi Enrico; Corettig Marino; Glessi Raffaele; Goljevscek Antonio (Anton); Lazzari Giuseppe; Leonardo Mario; Panagini Giuseppe.

Scomparsi, riportati solo con nome e cognome.

Gamberale Giorgio; Jakin Egidio (Jakini); Sorano Pietro; Herbecher Franz. Prelevati dalle carceri di Monfalcone in provincia di Gorizia. Andrei Antonio; Andrei Stanislao; Bampi Aldo, nato a Trento; Chessa Lorenzo; Colautti Giuseppe, nato a Monfalcone; Cortese Mario, nato a Pola; Comandini Olindo, nato a Cesena; De Carlo Domenico, nato a Massafra (Tarante); De Carlo Marcello, nato a Monfalcone; Fattoretto Vittorio, nato a Piove di Sacco (Padova); Ferluga Severino, nato a Trieste; Idà Aurelio, nato a Napoli; Lubrano Michele, nato a Radicena (Reggio Calabria); 'Maggio Augusto, nato a Gallipoli; Maurutto Nella, nata a Monfalcone; Miceli Giuseppe, nato a Monfalcone; Misciali Emanuele, nato a Gallipoli (Lecce); Morello Giuseppe, nato a Taggiano (Salerno); Pano Tommaso, nato a Galatina (Lecce); Pelikan Vincenzo, nato a Ruvo di Puglia; Rizzo Antonino, nato a Condro (Messina); Rossi Angelo, nato a San Canzian dlsonzo; Scommegna Francesco, nato a Barletta; Tanzarieìlo Rocco, nato a Ostuni (Brindisi); Zorzetti Romano, nato a San Canzian d'Isonzo; Cavazzini Gino, nato a Colecchio (Parma); D'Acerno (D'Acervo) Federico, nato a Fondi (Lt); Gallinari (Renato), nato a Milano; Gaspa Giovanni, nato a Sassari; Rimanelli Michele, nato a Casacelenda (Campobasso); Rupnik (Rupini) Francesco (Frane), nato a Udine; Salvini Iginio, nato a Villesse; Satta (Saetta) Carmine (Carmelo), nato a Cristano (Cagliari); Todde Pietro, nato a Pirri (Cagliari); Gallopin Lionello, nato a Ronchi; Gianbianco Salvatore, nato a Palermo; Li Volsi Francesco, nato a Caltagirone; Mastrocinque Nicola, nato a Taranto (Alessandria).

Tradotti nel campo di concentramento per prigionieri militari a Borovnica.

Alfano Ciro, nato a Gragnano; Banesi Aldo, nato ad Agazzano (Vicenza); Celadini Antonio, nato a Garzigliano (Padova); Famea Luigi, nato a Mossa (Gorizia); Gandi Anselmo, nato a Fallonica (Burlonica) (Grosseto); Jakovinovich Antonio, nato a Lanteg (Germania); Nalgi Giorgio, nato a Celje; Rebora Alfonso, nato a Millesimo (Savona); Russo Vittorio Emanuele, nato a Napoli; Roberto Ignazio, nato a Roma; Taverna Vinicio, nato a Cervignano (Udine); Trastullo (Trastulla) Angelo, nato a Imperia; Stacul Pietoso, nato a Medea; Ferro Giuseppe, nato a Padova; Rampazzo Nino, nato a Padova; Zecchinelli Antonio, nato a Verona; Pelici Cesare, nato a La Maddalena (Sassari).

Deceduti nel campo di concentramento per prigionieri di guerra a Borovnica.

Aiello Girolamo, nato a Palermo; Brugo Giovanni, nato a Novara; Carnevali Giustino, nato a Carpi (Modena); Cesaro Annidio, nato a Torreggia (Padova); Crepaldi Emilio, nato a Taglio Po; Landini Antonio, nato a La Spezia; Richetti Ferdinando, nato a Modena; Tischi (Tiechi, Tisghi) Alberto, nato a Cremona; Cozzi (Gozzi) Serafino, nato a Baldowiz (Ucraina).

Deceduti a Skofja Loka.

Balos Isidoro, nato a Verteneglio; Consentino Sebastiano, nato a Mistella (Messina); Liaci Antonio, nato a Gallipoli (Lecce); Mattiech Boris, nato a Ragusa (Zadar); Stacul Oreste, nato a Medea; Tossut Claudio, nato a Udine; Urdan Giuseppe, nato ad Aurisina (Trieste); Chierego Manlio, nato a Trieste.

Deceduti nelle carceri (ospedale) a Lubiana

Bach Riccardo nato a Leopoli (Siracura), Del Ponte Oscar nato a Trieste, Zoratti Pietro nato a Ptuj

Deceduti ad Aidussina.

Chersovani Carlo (Kersevan Karel), nato a Montespino (Dornberk).

Deceduti a Gorizia.

Monaco Giuseppe, nato a Palermo.

Civili.

Abrile Alberto, nato a Torino; Abrile Enzo, nato a Gorizia; Abrile Renato, nato a Gorizia; Angelini Tullio, nato a Cremona; Appiani (Happacher) Renato, nato a Gorizia; Baggiani Lelio, nato a Casalino Ponzana (Novara); Baiz Stanislao (Baie Stanislav), nato a Prosecco (Trieste); Barbasetti (Di Prun) Paolo, nato a Padova; Barbieri Alfonso, nato a Galliere (Bologna); Battigelli Francesco (Batagelj Frane), nato a Kamnje (Aidussina); Belling(c)ar Carolina (Belingar Karolina), nata a Gorizia; Tenaglia Liana Lucinda, nata a Trento; Bene (Bencz) Giorgio, nato a Marburgo (Germania); Bergerard Giovanni; Boltar Luigi (Alojz); Bonnesi Ettore, nato a Gorizia; Bramo Giovanni, nato a Gorizia; Brecelj Augusta, nata a Salcano; Bresciani Carlo, nato a Gorizia; Bressan Guido, nato a Lucinico (Gorizia); Brumatti Marino, nato a Farra; Bullo Giuseppe, nato a Cormons; Burnich Elino, nato a San Lorenzo di Mossa; Beuzzar Giuseppe, nato ad Abbazia; Benedetti Luigi; Bonne Luigi (Bones Alojz), nato a Gorizia; Blasi Danilo (Blazic), nato a Gorizia; Cadamuro Antonio, nato a Cimadolmo (Treviso); Calligaris Augusto, nato a Cormons; Calligaris Mario, nato a Cormons; Calvi Amedeo, nato a Bologna; Cartelli Eugenio, nato a Fiume; Casasola Antonio, nato a Salcano; Cassanego Saturnino, nato a Gorizia; Cerchier(l) Nicolò, nato a Venezia; Ceschia Giuseppe, nato a San Lorenzo (C apriva); Chiad.es Carmen, nata a Gorizia; Chiades Fernanda, nata a Gorizia; Ciani Sofia, nata a Spalato; Ciargo Giovanni (Cargo Ivan), nato a Salona d'Isonzo; Cingolani Mariano, nato a Recanati (Ancona); Ciuffarin Anna Maria (Cufarin Annamaria), nata a Volosca; Ciufferli Giuseppe (Cuferli Jozef); Clede Carlo (Hlede Karel), nato a Kopildno (Cecoslovacchia); Clede Luigi (Hlede Alojz), nato a Gorizia; Cocianni Emilia (Kocijancic Emilija), nata a Gorizia; Codarin Alfredo, nato a Trieste; Colla Maria (nata Leitgeb), nata a Gorizia; Colmali (Gollmayer) Arrigo, nato a Trieste; Colotti Cario, nato a Gorizia; Coniglio Cosimo, nato ad Adesino (Catania); Coniglio Cosimo Francesco, nato a Gorizia; Contino Biagio, nato a (Cormons) Cattolica Eraclea; Cosmi Cleto, nato a Palmanova (Udine); Cossovel (Coselli) Egone (Kosovel Egone), nato a Gorizia; Cossovel (Coselli) Giuseppe (Kosovel Jozef), nato a Gorizia; Cossutta Armando, nato a Villesse (Gorizia); Cuccurullo Girolamo, nato ad Aleppo (Siria); Curti Fermo, nato a Ceranoya (Pavia); Cussigh Antonio, nato a Dobrova (Lubiana); Cecchi Mario; Cracchi Angela Maria Ginetta, nata a Latisana (Udine); Corquel (Cargnel Carniel) Bruno, nato a Lucinico (Gorizia); D'Ambrosi Mario, nato a Caserta; D'Atri Mario, nato a Castrovillari (Cosenza); D'Atri Oscar, nato a Castrovillari (Cosenza); Dean Antonio, nato a Piedimonte (Gorizia); Dean Rodolfo, nato a Fiumicello (Udine); De Colle Carlo, nato a Gorizia; De Ferri Bruno, nato a Gorizia; De Ferri Giuseppe, nato a Gorizia; De Ferri Mario, nato a Gorizia; Del Franco Eugenio, nato a Gorizia; Della Ricca Lorenzo Luigi, nato a Palazzolo (Udine); Derndich Milena, nata a Pola; Dessi Eugenia, nata a Ronchi dei Legionari; Di Blas Alfredo, nato a Gorizia; Donatim Armando, nato a Villesse; Fait Giovanni (Fajt Jvan), nato a Gorizia; Fait Giulio (Fajt Julij), nato a Untergries (Germania); Ferfoglia (Ferfolja) Bruno, nato a Gorizia; Fedon Aristide, nato a Fiumicello (Udine); Ferrari Ciro, nato a Mantova; Fonzari Guido, nato a San Mauro (Gorizia); Fornasari Giovanni (Fornazaric Ivan), nato a Romans; Furlani Angelo, nato a Gorizia; Furlani Emilio, nato a Gorizia; Fiamingo Alfio; Gentile Rizzieri; G(h)ergolet Umberto, nato a Gorizia; Giana Andrea, nato a Roccaforte di Mondovì (Cuneo); Grapulin Dolores, nata a (Gorizia) Lubiana; Grapulin Edoardo sr., nato a Gorizia; Grapulin Edoardo jr., nato a Gorizia; Grauso Ernesto, nato a Cagliari; Graziato Nicola, nato a Tribano (Padova); Greco Guido, nato a San Secondo Parma; Grion Olga, nata a Capodistria; Gronelli Orestina, nata a Gorizia; Grossi Teresio, nato a Carbonara Scrivia (Alessandria); Gueli Emilio, nato a Raffadoli (Agrigento); Gueli Emilio Eugenio, nato a Gorizia; Graziani Vittorio, nato a Gorizia; Hahn De Hahnenberg (Hannerben) Guido, nato a Gorizia; Jacovino Giovanni, nato a Slivno (Spalato); Jourdan Honoré Marcello, nato a Gorizia; Kravos Stanislava; Kocina France, nata a Dobrovo; Lazzaro Arturo, nato a Saonara (Padova); Lazar (Lazzer) Giovanni, nato a San Polo di Piave (Treviso); Leghissa Guglielmo, nato a Monfalcone; Leili Aldo, nato a Savona (Arezzo); Lentini Michelangelo, nato a Vizzini (Catania); Leone Quintigliano, nato a Lecce; Lingua Bruno, nato a Gorizia; Longo Nicola, nato a Corate (Bari); Lopell (Loppel) Leopoldo, nato a Pola; Lovisi Giuseppe (Loyiscek) Jozef, nato a Gorizia; Macuzzi Carlo (Makuc Karel), nato a Gorizia; Malena Gregorio, nato a Rossano Calabro (Cosenza); Mally Ermanno, nato a Idria di Sotto; Maniacco Mario, nato a Gorizia; Mantini Arcibaldo, nato ad Ancona; Marassi Giuseppe, nato a Gorizia; Marian Ezio Carlo, nato a Cameri (Novara): Mastrandea Maria Carmen, nata a Gorizia; Matteucei Aldo, nato a Senigallia; Mattiussi Aristide, nato a Trieste; Mauri Andrea (Mavri Andrej), nato a Vrtace (Kojsko); Mezzorana Mario, nato a Gorizio; Mezzorana Oscar, nato a Capriva; Miano Aldo, nato a San Pietro al Natisone; Modes (Moderc) Elizabeta, nata a Hall (Austria); Monaco Emilio, nato a Oria (Brindisi); Morassi Giovanni Luigi, nato a Gorizia; Movia Giovanni, nato a Gradisca d'Isonzo; Morassi Flora; Majnik Mariano (Marjan), nato a Gorizia; Moscheni Francesco, nato a Gorizia; Nadaia Augusto, nato a Piedimonte (Podgora); Nanut Giuseppe (Jozef); Nardini Giuseppe, nato a Gorizia; Narcisi Guido, nato a Gorizia; Nardini Vittorio, nato a Gorizia; Nicora Bruno, nato a Gorizia; Nicolaucig Lidia (Nikolavcic Lidia); Nespolo Antonio, nato a San Dona di Piave; Ongaro Giuseppe, nato a Gorizia; Padovan Giuseppe, nato a Gorizia; Pagliari Lucio, nato a Cremona; Paternolli (Venuti) Giuseppina, nata a Gorizia; Pedone Giovanni, nato a Botrugno (Lecco); Pellaschiari Antonio, nato a Capodistria; Peresson Regina (nata Sennis), nata a Gorizia; Persa Renato, nato a Gorizia; Piccoli Fortunato, nato a Farra; Picech Maria Luigia, nato a Cormons; Piemonti Luciano, nato a Trieste (Gorizia); Pizzucchini Vittorio, nato a Gorizia; Polesello Bartolo, nato a Prata di Pordenone; Poleselli Antonio (Pozenel Anton), nato a Montenero d'Idria; Posenelli Stanislao (Pozenel Stanislav), nato a Montenero d'Idria; Pregali Giuseppe nato Metljca; Pregelli Giuseppe (Pregeli) Jozef; Prencis Stoian Mariano, nato a Dutovlje; Prencis Vilibaldo, nato a Dutovlje; Primosic Teodoro (Primozic Bozidar), nato a Canale; Princis Corrado, nato a Gorizia; Papis Marianna (maritata Screnzel), nata a Gorizia; Podgornik Maria, nata a Idrija ob Baci; Podgornik Emma, nata a Idrija ob Baci; Rajer Casimiro, nato a Aidussina; Rajer Marija (nata Miljavec), nata a Gorizia; Resch Giuseppe, nato a Sagrado; Rigon Bruno, nato a Vicenza; Rìssdorfer Erminìa, nata a Freiwaldau (Slesia); Rizzatto Bruno, nato a Trieste; Rosolen Luigi, nato a Piedimonte (Podgora); Rossaro Giorgio, nato a Rovereto (Trento); Rustia Olga; Ricchetti Aldo; Saletta Iginio, nato a Senio (Vicenza); Saxsida Giuseppe (Saksida Jozef), nato a Dorenberk; Schonta Edoardo, nato a Pola; Seyerin Fulvio, nato a Gorizia; Stecar Luigi (Stekar Alojz), nato a Kojsko; Stringhetti Giovanni Battista, nato a Udine; Saletta Renzo (Bruno), nato a Venezia; Saletta Agostino; Sprinar Enrico (Errich), nato a Dol Otlica; Sprinar Erricti (da Montenero); Sirca Maria; Tatti Antonio, nato a Bortigiades (Sassari); Tomasetti Italico, nato a Gorizia; Tromba Giorgio, nato a Gorizia; Umercetti Benito; Varlec Marino, nato a Kanal; Varutti Ernesto, nato a Costano (Udine), Venezia Giulia, nata a Udine; Vidoz Luigi, nato a Lucìnico; Vìtes Ermanno (Vitez Herman), nato a Salcano; Volpi Ariodante, nato a Sanvincenti d'Istria; Volpi Bruno (Volk Bruno), nato a Gorizia: WeinlerVirifvr Oddone, nato a Weidling (Austria); Zagaglia Vittorio, nato a Pordenone; Zagar Rodolfo (Zagar Rudolf), nato a Trieste; Zbogar Roberto (Zbogar Robert), nato a Gorizia; Zorzenone Giovanni, nato a Gracova Serravalle; Tercuz Assunta Zenska; Azzolina Mario, nato a Caltagirone (Catania); Rogas Pietro, nato a Palermo; Saletti Agostino, nato ad Asciano (Siena); Sganghero Ermanno, nato a Turriaco; Ciccia Salvatore, nato a Catania; D'Ambrosio Antonio; nato a Padova; Pegan Anna, nata a Vipacco; Ursic Andrej, nato a Caporetto.

Ritornati.

Agati Antonio; Baucon Giuseppe (Bavcon Jozef), nato a Gradisce ob Soci; Betnazik Corrado (Bednarzik Radivoj), nato a Gorizia; Brizzi Giancarlo; Bertossi Italo; Carriera Stefano; Ceccon Virgilio; Cornei Luigi (Komel Alojz), nato a Gorizia; Cassini Carlo; Calderari Amedeo; Cerne Nada, nata a Dornberk (Vogrsko); Chiariotto Guido; Citti Giovanni, nato a Lecce; Cumar Giordano, nato a Parenzo; Fant Elvezio; Ferracin Antonio; Ferfoglia Giovanni (Ferfolja Janko), nato a Merna; Furlan Lamberto (Lambert), nato a Aidussina; Falconi Alfredo; Fervolino Antonio, nato a Poggiomarino (Napoli); Feresin Arrigo, nato a Capriva; Gatti Natalia (maritata Koralek), nata a Gorizia; Giacomelli Annunzio Vittorio, nato a Udine; Iercich Albina (Jerkic), nata a Polonie Brdo vicino a Gorizia; Kenda Francesco (Frane); Kogoj Angelo (Janko), nato a Merna; Komianc Vittoria (Viktorija), nata a San Floriano (Steverjan); Kuemaier Maria (sorella Caterina), nata a Baden sul Danubio; Ligresti Sebastiano, nato a Malta; La Scala Mario; Lollai Salvatore; Maiani Oreste, nato a Sant'Angelo di Brollo (Messina); Margara Giovanni; Marianelli Franco; Mauri Antonio, nato a Trieste; Meneghetti Narciso; Miclus Antonio (Mikluz Anton), Mosetich Gabriele (Mozetic Gabrijel); Mutti Redento; Marchiorì Umberto (Markocic Albert?); Manfredi Roberto; Mazzeo Michele; Misciali Giuseppe, nato a Gallipoli; Michelus Elio (Mikluz), nato a Gorizia; Nefat Elisabetta, nata a Rovigno; Oddo Rosolino Franco (Rosolino Oddo); Paulin Emilio (Pavlin Emil), nato a Gorizia; Pussig Emilio (Pavsic Emil); Pevere Maria, nata a Maragno Lagunare; Perini Giuseppe; Persolja Anton; Piani Francesco, nato a Rakek; Pirollo Renato, nato a Gorizia; Prencis Daniele (Princic Danijel); Princi Emma (Princic Princez); Patuma Lodovico, nato a Gradisca d'Isonzo; Podbersig Daniele (Podbersic Danijel), nato a Gorizia; Quartuccio Severino, nato a Chorio (Reggio Calabria); Ronutti Sergio; Ruggero Vincenzo; Rustja Stanislav, nato a Lokovec; Rustian Antonio; Russo Ciro; Rustja Giuseppe (Jozefì, nato a SkriUe (Aidussina); Rossetti Franresno, nato a Ostia Vetere (Ancona); Sacher Alberto, nato a Umago; Saldarmi Attilio, nato a Cormons; Scarpin Ugo, nato a Medea; Sellini Mario, nato a Trieste; Spessot Bruno, nato a Gorizia; Stulle Tullio; Serafino Ernesto; Salvaterra Giuseppe, nato a Gorizia; Saksida Zora; Trullo Vincenzo (Truglio), nato a Catanzaro; Tornasi Ugo; Tutta Venceslao (Tuta Venceslav), nato a Tolmino; Ursic Mirko, nato a Sela vicino Volcah; Ursic Gabriel (Ursic Gabrijel); Velicogna Giovanni (Velikonja Ivan), nato a Gresenbrun (Austria); Vidìch Valentino (Vidic Zdravko), nato a Canale; Vidimari Bruno (Vidmar Bruno), Velikonja Giuseppe (Jozef); Zorattini Giuseppina, nata a Maribor; Zuccalli Teofioro (Teodoro); Zanello Bruno; Zanghi Umberto, nato a Susak; Zotti Antonio (Cotic Anton); Morel Ignazio (Ignac), nato a Gorenje Polje; Ipavec Giuseppina (Jozefa); Mazzoccone Camillo; Caputo Giovanni; Gelli Michele, nato a Pistoia; Kaucic Giovanni (Kavcic Ivan); Manca Gavino (Gaetano); Mughe(r)lli Valentino (Mugerli Valentin); Rosini Gino; Concilio Domenico, nato a Battipaglia; De Vecchia Ida, nata a Sandrinetto (Verona); Fabbri Guerrino; Mauro Emanuele, nato a Gela; Podgornik Gualtiero (Vojko); Sfiligoi Jozef (Sfiligoj Jozef); Sinigoj Daniel, nato a Doraberk; Turroni Trebles, nato a Forlì; Bastianutto Luigi, nato a Trieste; Barazzetti Mario, nato a Gorizia; Beggi Giovanni, nato a Gorizia; Citta Carlo, nato a Lecce; Schilacci (Schillaci) Angelo, nato a Favarra (Agrìgento).

Scomparsi prima del 1 maggio 1945

Ambrosi Egidio, nato a Sagrado (Gorizia), Badalini Erminio, nato a Gorizia; Belli Renato, nato a Gorizia; Blasizza Alfredo (Blazic Alfred), nato a Podgora (Piedimonte); Bucovini Aldo (Bukovic), nato a Gorizia; Burcheri Cataldo, nato a San Cataldo (CI); Bensa Basilio, nato a Gorizia; Biscardi Rosario, nato a Vittoria (Ragusa); Boschin Antonio (Boskin Anton), nato a Gorizia; Causer Egidio, nato a Monfalcone; Cechet Attilio, nato a Fogliano Redipuglia; Cigoli Giuseppe (Cigoj Jozef), nato a Salcano; Cinti Giacinto; Ciuffarin Rodolfo (Cuferin Rudolf), nato a Gorizia; Clancis Severino (Klancic Severin), nato a Lucinico (Gorizia); Cociancig Aldo (Kocjancic), nato a Gorizia; Coos Alfredo (Kos Alfred), nato a Lucinico (Gorizia); Culot Giovanni (Kulot Ivan), nato a Gorizia; Calligaris Emilio, nato a Trieste; Caratti Rodolfo, nato a Reana del Roiale; Chiapulin (Carletti) Margherita,, nata a Gorizia; Cocianni Luigi (Kocjancic Alpjz), nato a Trieste; Collini Giuseppina, nata a Gorizia; Comelli Agostino (Romei Avgust), nato a Kromberk (Gorizia); Cumar Mario (Humar Mario), nato a Gorizia; Danieli Valentino, nato a Genova; Degano Riccardo, nato a Pasian di Prato (Udine); Del Zotto Gerardo, nato a Manzano; Del Zotto (nata Celli) Luigia, nata a Cormons (Gorizia): De Mantissa Eugenio, nato a Gorizia; De Piero Angelo, nato a San Nicola Manfredi (Benevento); Dilena Bruno, nato a Mossa (Gorizia); Dossio Alberto, nato a Monaco; Duca Vladimiro (Knez Vladimir), nato a Caporetto; Epicuri Felice, nato a Padova; Franchi Umberto (Franko Albert), nato a Gorizia; Furlani Teodoro, nato a Moste (Lubiana); Fabbio Idelberto, nato a Salerno; Faggiani Ettore, nato a Portogruaro; Franceschinis Giovanni, nato a Brasilia; Fois Lucio (Fon Alojz), nato a Caporetto; Gaier Luigi, nato a Gorizia; Gargano Sabino, nato a Barletta (Bari); Ghi Andrea, nato a Sassari; Gianna Severino, nato a Foggia; Gutierrez Stefano, nato a Sassari; Giani Ferruccio, nato a Gorizia; Giana Francesco, nato a Samicandro Garganico (Foggia); Grignetti Umberto, nato a Roma; Grinovero Giovanni, nato a Cividale (Cedad); Hois Ugo; Hahn De Hannenbeck Sergio, nato a Gorizia; Iach Giuseppe (Lah Jozef), nato a Dobravlje; Isotta Maria; Leogrande Giovanni; Liceni Radovano (Licen Radovan), nato a Branik (Gorizia); Lovini Francesco Loviscek Frane), nato a Medana; Lippi Luigi (Lipicar), nato a Gorizia; Laruccì Luciano, nato a La Spezia; Lazzini Renata, nata a Cherso; Lodi Luigi, nato a Mantova; Longo Ugo, nato a Capodistria; Lupi Carlo, nato a Trieste; Manfrin Gìno, nato a Rovigo; Marchi Jolanda, nata a Piedimonte (Gorizia); Marcocic Luigi (Markocic Alojz), nato a Gorizia; Mattei Vicnenzo, nato a Pisino; Mazzatenta Giorgio; Milost Eugenio (Eugen), nato a Salcano; Muzzolini Leonardo, nato a Billerio (Udine); Magris Sergio, nato a Trieste; Medeot Giovanni, nato a Farra d'Isonzo (Gorizia); Micheli (Turchi) Isa, nato a Torrita di Siena; Malandrini Romano, nato a Venezia; Marvin Valentin, nato a Gorizia; Muzzolini Ivano, nato a Billerio Migliano (Udine); Novo (nata Battiston) Rina, nata a Pordenone; Olivo Vittorio, nato a Rivignano; Paulin Luigi (Pavlin Alojz), nato a Gorizia; Pellegrino Pasquale, nato a Falerna (Catanzaro); Perla Giuseppe, nato a Teramo; Persoglìa Oscar (Persolja Oskar), nato a Possio San Valentino; Paoletti Aldo (Pavletic), nato a Gorizia; Piemonti Giuseppe, nato a Cormons; Privitera Alfio; Pueri Giorgio, nato a Trieste; Ronca Danàio, nato a Gorizia; Ruffel(l)i Antonio, nato a Vilonitz (Cechia); Rizzoli Luigi, nato a Camposanto di Modena; Scacciante Arminio, nato a Ghirignano (Venezia); Soffientini Corrado, nato a Gorizia; Spezzano Giacomo, nato a Reggio Calabria; Scaglia Guglielmo, nato ad Àgrigento; Sivilotto Artusa, nata a Komen; Spazzali Giuseppe Federico, nato a Untergerhoff (Austria); Sussi Isidoro (Susic Izidor), nato a Gorizia; Turel Guerrino (Vojko), nato a Gorizia; Turisani Edi (Italo) nome partigiano Sergio, nato a Cormons (Gorizia); Tomin Dino, nato a Noventa (Padova); Troian Sisino, nato a Grado; Tortul Isidoro, nato a Farra (Gorizia); Travan Carlo, nato a Gorizia; Volpai Orion, nato a Pola; Venturini Augusta (maritata Usaj), nata a Gorizia; Visin Dario (Vizin), nato a Gorizia; Vitello Fulvio, natp a Trieste; Voncina Andrea (Voncina Andrej), nato a Gorizia; Watt Luigi, nato a Gorizia; Zorzì Zei Àdriana (Zorc nata Cej Adrijana), nata a Gorizia; Zorzi Gabriella (Zorc Gabrijela), nata a Gorizia; Zorzin Guglielmo, nato a Cormons, Brazzano; Zorgia Ermenegildo, nato a Villa Estense (Padova); Zagaglia Giuseppe, nato a Padova; Addeo Giovanni, nato a Udine; Cavallo Salvatore; Fedri Carlo, nato a Trieste; Fonzari Franco, nato a Trieste; Beuzar Francesco (Bavcar Frane), nato a Rocinj; Bìdut Bruno, nato a Monfalcone; Bigerna Otello, nato ad Acquapendente (Viterbo); Bertolussi Rinaldo; Camqlese Angelo (Mario, Giorgio), nato a Roncaae (Treviso), Canalesi Maria; Cantarutti Edoardo, nato a Cormons (Gorizia); Chezzi Luigi (Chessa Luigi), nato a Boretto (Reggio Emilia); Cornei Antonio (Komel Anton), nato a Gorizia; Cumini Bruno, nato a Campolongo al Torre (Udine); Di Lena Longino, nato a Campolongo al Torre (Udine); Dimarch Valerio, nato a San Vito al Tagliamento (Udine); Di Marco Epifanio; Forestan Danilo, nato a Vicenza; Ganzer Oskar; Longo Francesco, nato a Gorizia; Mazzoli Oscar, nato a San Canzian d'Isonzo (Gorizia); Olivo Ugo, nato a Cavezzano (Modena); Pagnussat Mario; Pagnussat Vittorio; Pergolis Bruno, nato a Trieste; Rupil Luciano, nato a Cormons (Gorizia); Storni Giovanni, nato a Ronchi dei Legionari; Toplicar Ladislao (Toplihar Ladislav), nato a Gorizia; Visintin Oddone, nato a Gorizia; Cabas Bruno (Cabras), nato a Udine; Gallavotti Felice, nato ad Arpino (Frosinone); Marega Avyelino, nato a Trieste; Giardina Vincenzo, nato a Trieste; Pizzutti Emilio (Ennio); Di Falco Salvatore, nato ad Agrigento; Piscopello Amleto, nato ad Alìste (Lecce).

Appartenenti ai Domobranzi.

Begus Rodolfo (Begus Rudolf), nato a Nemski Rut; Crali Antonio (Kralj Anton), nato a Canale; Gerbec Riccardo (Gerbec), nato a Rocinj; Gerbec Andrea (Gerbec Andrej), nato a Rocinj; Hladnik Anton, nato a Rrizna Gora di Aidussina; Hvalica Giuseppe (Jozef), nato a a Rocinj; Jug Antonio (Anton); Jug Valentino (Valentin); Jug Hilarij; Kogoj Francesco (Kogoj Frane), nato a Rocinj; Kogoj Bruno (Kogoj), nato a Rocinj; Kemperle Lodovico (Ludvik), nato a Nemski Rut; Kemperle Giustino (Justin), nato a Nemski Rut; Leban Giovanni (Ivan), nato a Prapetno (Tolmino); Podreka Antonio (Anton), nato a Volce; Presen Karel, nato ad Ayce; Samec Albino (Albin), nato a Canale; Snidersich Agostino (Znidersic Avgustin), nato a Morska di Canale; Suligoi Bruno (Suligoj); Sulligoi Pietro (Suligoj Peter), nato a Canale; Tinta Francesco (Frane); Vuga Dogomiro (Dragomir); nato a Rocinj; Bubbola Giuseppe; Krapez Anton; Goriup Antonio (Anton); Leskovic Dusan, nato a Lubiana; Medved Frane, nato a Masore Cerkno; Rakar Alojz, nato a Sent Lovrenc na Dolenjskem; Novak Ivan, nato a Lubiana; Lukan Janez, nato a Rovte pri Logatcu; Erzen Ludvik, nato a Luce di Skofja Loka; Zgavec Frane, nato a Jelicni vrh dì Idria; Leban Jozef.

UN VIDEO-GIOCO SLOVENO SULLE FOIBE

Proprio nei giorni in cui, in Italia finalmente si arrivava, dopo tanti anni di silenzi, alla decisione di commemorare le vittime delle foibe, con un riconoscimento unanime di quegli orrori, la scoperta che su internet era stato pubblicato un macabro videogame per l'infoibamento virtuale.

Il sito internet sloveno della testata Mladina (83) offre, a tutt'oggi, sebbene gli abbiano cambiato il nome da Fojba 2000 a Sprava 2004), in un link, una versione particolare del famoso gioco Tetris, dove invece delle solite figure geometriche da far cadere, incastrare fra loro ed eliminare, ci sono delle persone, che vengono gettate con un calcio in una cavità carsica.

L'abilità, in questo caso, consiste nel riuscire ad infoibare il maggior numero di persone occupando il minor spazio possibile.

Il giocatore può scegliere di buttare nella foiba partigiani, domobranci oppure entrambi. Gli uni e gli altri, con una mitraglietta al fianco, sono riconoscibili dalla divisa: verde con la bandiera slovena e la stella rossa quella dei partigiani, azzurra con la bandiera slovena quella dei domobranci.

Un gioco di pessimo gusto al quale hanno partecipato, dall'agosto del 2000, quando e' nato il sito on line del settimanale, ad oggi, più di 55.000 persone.

Il periodico fornisce anche notizie statistiche sulle preferenze dei giocatori: il 49% ha optato per buttare nella fossa i domobranci, oltre il 19% i partigiani ed il 32% gli uni e gli altri.

Superfluo dire che questo gioco offende profondamente la memoria di tante persone, italiani ma anche slavi, che nelle foibe hanno trovato la morte.

In seguito alla mia denuncia del 9 febbraio, il giorno successivo, 40 parlamentari di Alleanza Nazionale hanno presentato un'interrogazione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro per le Innovazioni e le Tecnologie Lucio Stanca chiedendone l'oscuramento.

Dalla denuncia è nata una polemica, ripresa anche dalla stampa, che ha dato vita ad un forum sul sito della testata slovena, in cui sono state espresse opinioni sulla questione.

In una replica ufficiale, firmata dal caporedattore Jani Sever, il settimanale sloveno si è difeso sostenendo che:

Il gioco Fojbe è un contributo di Mladina per la riconciliazione in Slovenia. Nelle cave carsiche cadono, indiscriminatamente, sia i partigiani, sia i domobranci. Il gioco non ha niente a che vedere con il fascismo italiano della prima metà del XX secolo e con gli eccidi illegali di italiani avvenuti dopo la guerra.(84)

Per Jose Pierevec, storico italiano di origine slovena, autore di numerosi testi sulla dissoluzione della ex Jugoslavia:

Mladina è sempre stata eccessiva ed iconoclasta, ma non mi piace questo gioco, i morti meritano rispetto. Questo è un modo poco elegante di esorcizzare e superare il passato facendosi beffe di tutto. E' una provocazione contro tutte le retoriche, ma non ha un segno politico preciso.

Secondo Pierevec, la frase ''gloria ai caduti'', con la quale si chiude il video-game, è uno sbeffeggio alla prosopopea e alla retorica del vecchio regime di Tito.

Quella era la frase che è stata ripetuta per 50 anni ad ogni occasione, ad ogni cerimonia. I ragazzi di Mladina hanno trovato un brutto modo per cancellare cliché che per loro non significano più niente.

Comunque, la vicenda drammatica delle foibe è usata come strumento politico per sviare l'attenzione della gente da ben altri problemi. E queste polemiche giungono in un momento decisamente poco opportuno, mentre la Slovenia si accinge a entrare in Europa.

Personalmente non credo affatto che un gioco di questo tenore possa favorire riconciliazioni. Sono convinta che al contrario possa alimentare l'odio, i rancori e le incomprensioni.

La doverosa riconciliazione, infatti, non può assolutamente prescindere dal rispetto delle vittime di tanti orrendi massacri ed è evidente che la gravità non cambia se ad essere "infoibati" sono degli sloveni piuttosto che degli italiani.

Il ministro per l'Innovazione Tecnologica Lucio Stanca si è subito mosso rendendo noto che, in concomitanza con la Giornata della Memoria, dedicata proprio alle migliaia di vittime delle foibe, egli aveva chiesto alla Farnesina di attivare i canali diplomatici affinché venisse posta alle autorità slovene la richiesta di oscurare subito l'offensivo e vergognoso gioco di abilità Fojbe 2000. Stanca ha inoltre auspicato che

il Governo di Lubiana aderisca prontamente a questa richiesta per evitare che una vicenda drammatica come quella delle foibe, di cui la nostra storia non si è ancora pienamente appropriata, possa essere ulteriormente banalizzata con un ignobile videogioco che costituisce, attraverso l'enorme propagazione della Rete, una istigazione alla violenza e all'odio tra popoli, rappresentando le drammatiche vicende che si sono consumate nelle cavità carsiche come un passatempo, con devastanti effetti diseducativi soprattutto per i più giovani.(85)

Nel forum del sito sloveno Mladina aperto all'interno dell'articolo Foibe 2004 le "Brigate Autonome Livornesi" hanno scritto:

Chi si schiera col fascismo merita di morire oggi come ieri, nessuna revisione, nessuna pietà. Undici ragazzi appartenenti alle Brigate Autonome Livornesi furono denunciati e diffidati 3 anni fa, per aver esposto uno striscione con scritto: Tito ce l'ha insegnato, la foiba non è reato. Grazie ai nostri avvocati, l'accusa cadde. Perché, come già sapevamo, per le foibe NON e' mai stato fatto nessun processo storico.

Stella, su "Il Corriere della Sera", ha utilizzato l'esempio di questa iniziativa di Mladina, da egli stesso definito "indecente" per avvalorare la tesi che

in Slovenia cresce un sentimento di orgoglio nazionale che sfocia spesso in giornali, e in tv, nelle piccole sopraffazioni burocratiche, in un'ostilità nazionalista di cui la nostra minoranza finisce per fare le spese. Basti annotare il rifiuto del settimanale Mladina di rimuovere dal sito internet, nonostante le proteste italiane del Ministro Lucio Stanca, un gioco indecente che si intitola Fojba 2000 e consiste nell'accatastare in ordine una pila di cadaveri. (86)


83 www.mladina.si
84 ANSA, 10/2/2004.
85 ANSA, 11/2/2004.
86 G.A. Stella, Foibe, la Slovenia celebra la contro-memoria, "Il Corriere della Sera", 20 marzo 2004.

Appello alle Amministrazioni tutte affinchè verifichino la presenza di monumenti, targhe, intitolazioni che in qualsivoglia maniera risultino celebrative dell’occupazione jugoslava di Trieste dal 1 maggio 1945 al 12 giugno 1945 e dispongano la rimozione di tali monumenti, targhe e intitolazioni in quanto in contrasto con la Legge 30 marzo 2004 n. 92 - Raccolta di firme anche su facebook


LE PENSIONI INPS AGLI AGUZZINI

Secondo un'inchiesta de "Il Giornale" (81) del 1996, l'INPS avrebbe erogato annualmente quasi 30.000 pensioni, per un totale di più di 100 milioni di euro, agli assistiti residenti nell'ex Jugoslavia, anche a coloro che sono stati artefici di deportazioni, rastrellamenti e stragi. Criminali di guerra responsabili del massacro o dell'esodo di migliaia di italiani. Fra le persone che godono o hanno goduto dei benefici INPS, risultano infatti anche alcuni responsabili della pulizia etnica perpetrata dai partigiani titini contro gli italiani.

L'inchiesta venne ripresa nel 2000 da Biloslavo (82):

Il torturatore di Tito, Nerigo Gobbo, 79 anni, residente in Slovenia, nel maggio giugno 1945 è stato responsabile di Villa Segrè a Trieste, luogo di tortura delle milizie titine. Gobbo gode della pensione Inps VOS 50306726: il comandante "Gino" ha diritto a incassare dalla sede Inps di Trieste 532.500 lire di pensione per tredici mensilità. La sua domanda presentata nell'80 è stata accolta sette anni più tardi e l'Inps gli ha versato circa trenta milioni di arretrati.

Ciro Raner, comandante nel 1945-46 del lager di Borovnica vicino a Lubiana, ottantatreenne, forse deceduto, ultimo domicilio conosciuto in Croazia. Secondo il racconto di un sopravvissuto, le deposizioni scritte degli ex deportati e un documento del ministero degli Affari esteri, Raner è stato uno degli infoibatori più truci (…). Gode della pensione Inps VOS 50557306: dopo aver ottenuto cinquanta milioni di lire di arretrati, ha diritto dal 1987 a una pensione a carico della sede Inps di Trieste che ammonta a 569.750 lire per tredici mensilità.

Boro, lo sterminatore, abita in Slovenia, è Franc Pregelj, 81 anni: commissario politico del IX Corpus del maresciallo Tito a Gorizia, è stato indicato come boia dai familiari delle vittime e da un documento del Pci. Dal primo maggio al 9 giugno 1945, il comandante "Boro", alias Franc Pregelj, era il commissario politico del IX Corpus dell'esercito partigiano iugoslavo che aveva occupato Gorizia. Riceve la pensione VOS 50587846: ha diritto a 569.650 lire di pensione dalla sede Inps di Gorizia, dopo aver incassato 45 milioni circa di arretrati.

Il feroce capobanda, Giuseppe Osgnac, detto "Josko", 79 anni, residente in Slovenia, era comandante militare della sanguinaria banda partigiana "Beneska Ceta". Ha diritto alla pensione Inps VOS 50542566: il comandante "Josko" ha diritto di ricevere dall'Inps di Gorizia 569.750 lire per tredici mensilità. Gli arretrati ammontavano a circa 30 milioni.

Il rastrellatore di italiani, deportatore del IX Corpus iugoslavo, 74 anni, residente in Slovenia, Giorgio Sfiligoj, è stato accusato da un esposto alla Procura di Gorizia del commissariato di pubblica sicurezza di Cormons. La sua pensione Inps è la VOS 50570386: Sfiligoj ha diritto di ricevere dalla sede Inps di Gorizia 571.850 lire di pensione per tredici mensilità, dopo aver incassato una ventina di milioni di arretrati.

"Giacca" esplosiva, deceduto nel 1999, Mario Toffanin, che abitava in Slovenia, era comandante militare dei "Gap" (Gruppi armati partigiani) nell'alto Friuli e nella provincia di Gorizia. È il responsabile della strage della malga Porzus sui monti friulani. Fra 18 e il 13 febbraio del 1945 massacrò con i suoi uomini, tutti partigiani garibaldini "rossi", 22 combattenti della Resistenza della brigata "Osoppo", che si opponeva all'annessione alla Jugoslavia della Venezia Giulia. Nel 1957 Toffanin fu condannato all'ergastolo per l'eccidio di Porzus, ma si nascose prima in Jugoslavia e poi in Cecoslovacchia. Nel 1978 venne graziato dal presidente Pertini. La pensione Inps era la VOS 04908917: nonostante le sanguinose azioni anti-italiane, ha ricevuto 672.270 lire al mese di pensione dall'Inps fino alla morte.

Fino a oggi, nonostante le numerose denunce, interrogazioni parlamentari e inchieste della magistratura, sono stati sborsati più di 5mila miliardi di vecchie lire.

La quasi totalità delle pensioni erogate ai cittadini ex jugoslavi ha come presupposto l'aver prestato un periodo minimo di servizio militare nell'esercito italiano.

L'indebita erogazione delle stesse è nata da un'interpretazione errata delle norme.

In base all'articolo 49 della legge 30 aprile 1969, n. 153, infatti il periodo di servizio militare è considerato utile ai fini del diritto e della determinazione della misura della pensione dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, anche se non è preceduto da periodi di iscrizione all'assicurazione menzionata. Dato che con l'articolo 13, paragrafo 2, lettera D, del regolamento CEE n. 1408/71 del Consiglio del 14 giugno 1971 i periodi di assicurazione compiuti sotto la legislazione di ogni altro Stato membro sono stati equiparati a quelli dello Stato in cui il servizio militare è stato prestato, l'INPS, Direzione Generale, con circolare n. 1405 Ce.N.P.I. n.431 C. e V. del 17 maggio 1977, Servizio convenzioni internazionali di Roma, ha stabilito che i periodi di contribuzione prestati presso Paesi membri della CEE e Paesi legati all'Italia da convenzioni bilaterali valgono ai fini del requisito di contribuzione minimo (una settimana) per l'accreditamento figurativo del servizio militare.

La Convenzione italo jugoslava subordina il diritto alla pensione al raggiungimento dei requisiti minimi di contribuzione con la totalizzazione dei periodi assicurativi italiani ed jugoslavi (art. 18). Fu dunque cumulando i contributi figurativi italiani (minimo una settimana di servizio militare) con quelli risultanti dall'estratto contributivo fornito dal competente organismo jugoslavo (che evidentemente, con una semplice dichiarazione, ha aggiunto ad una settimana di servizio militare italiano, le altre 779 per un totale di 780 (15 anni), previste per il regime minimo di pensione) che si arrivò alla situazione paradossale descritta.


 

81 L. D'Alessandro, Infoibatori slavi con la pensione INPS, "Il Giornale", 24/8/1996.
82 F. Biloslavo, Il vitalizio garantito anche per i giustizieri delle foibe, "Il Giornale", 28/8/2000.

 


Comunicato stampa di Angela Brandi Capogruppo Alleanza Nazionale al Consiglio Comunale di Trieste
Vorrei  esprimere tutta la mia solidarietà al Presidente della Lega Nazionale Paolo Sardos Albertini per la censura operata al suo opuscolo “1945, la nascita dello stato comunista jugoslavo. La logica del terrore”, che, già consegnato agli studenti romani, è stato poi ritirato senza neppure essere stato letto perché in copertina viene raffigurato un uomo legato con il filo di ferro ad una falce e martello.
Mi chiedo quale possa essere lo scandalo: forse che non furono i comunisti a determinare l’esodo di 350.000 istriani, fiumani e dalmati? Forse sono stati i marziani e non i comunisti ad operare una vera e propria pulizia etnica e a gettare nelle foibe migliaia di persone colpevoli solo di essere italiani, ma anche di sloveni che si opponevano al disegno espansionistico di Tito?

Come si può essere del tutto asimmetrici invocando la simmetria !? Ce lo insegna, maestro d’eccezione, Boris Pahor -96 anni scrittore triestino di lingua slovena- che nel suo intervento su “Il Piccolo” del 23 marzo ’09 a proposito delle giornate della memoria indica proprio la via della “simmetria” per chiudere i conti con il passato. Lo fa elencando tutta una serie di misfatti (ovviamente) italiani commessi nel periodo del ventennio fascista e lo fa invocando una divulgazione più ampia possibile della conoscenza di questi crimini in particolare nelle scuole italiane. Bene, dopo aver parlato delle nefandezze italiane ci si aspettava, girando pagina, di trovare un altro suo intervento che “simmetricamente” mettesse in luce quelle che furono le azioni criminali dei partigiani comunisti titini filojugoslavi. Niente di tutto ciò, ma nemmeno nel suo intervento non vi è traccia non solo di un commento sui metodi della armata popolare di Jugoslavia ma nemmeno vengono mai riportate le parole “comunismo”, “Tito” e “Jugoslavia”.


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