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Mercoledì 17 aprile alle ore 18:00 presso la Sala Tessitori in Piazza Oberdan 5 a Trieste, l'Istituto di Ricerche Storiche e Militari dell'Età Contemporanea “Carlo Alfredo Panzarasa” (www.istitutopanzarasa.com) presenta e proietta il documentario in dvd “Sulla strada del Bersagliere”, realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.
L'IRSMEC “Panzarasa” di Trieste continua, infatti, a ricevere fondi e donazioni costituiti da documenti, libri e cimeli che ripercorrono la storia del Novecento e, coerentemente con i propri fini, ne persegue la conservazione e valorizzazione. Tra questi rientra il Fondo “Baldesi”, costituito da lettere, cartoline, fotografie ed oggetti appartenuti al Bersagliere Corrado Baldesi, il quale combatté in varie località del nostro territorio durante la Prima guerra mondiale. Grazie al contributo dell'Assessorato al Turismo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e nell'ambito delle iniziative promosse dal Comitato “...verso il centenario. La Grande Guerra” al quale l'Istituto ha aderito, è stato prodotto il documentario “La strada del Bersagliere”.
In mezz'ora di immagini d'epoca, ripulite e digitalizzate, alternate a riprese odierne, si snoda un percorso alla scoperta di luoghi noti e meno noti: attraverso l'epistolario, le fotografie da lui stesso scattate ed i ricordi di un giovane soldato si parte dalle pittoresche montagne della Carnia, per giungere alle suggestioni del Carso, passando per gli scenari spettacolari del Tarvisiano. Si tratta di un itinerario che mette in mostra spazi espositivi, recuperi architettonici e musei all'aperto; sono, inoltre, disponibili i sottototitoli in sloveno, croato, tedesco e inglese: ricordi di un tempo di guerra per un futuro di pace.
Il documentario è diretto da Lorenzo Lucia e Arnon Debernardi, i quali hanno anche curato fotografia e riprese assieme a Stefano Attruia; la ricerca storica e l'elaborazione dei testi sono opera di Lorenzo Salimbeni, la voce narrante è di Adriano Braidotti, l'adattamento è stato predisposto da Lorenzo Lucia, Arnon Debernardi ha composto la colonna sonora originale e sono state inserite fotografie di Sara Kaleb e Marco Pascoli. Motion ed editing sono a firma di Arnon Debernardi, assistente al montaggio è Stefano Attruia ed hanno collaborato Roberto Gatta ed Andrea Vezzà.

 

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Venerdì 5 aprile alle ore 16:30 presso la sala di lettura dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia -Villa Primc, Salita di Gretta 38 – Trieste, I piano, Patrick KARLSEN e Willliam KLINGER discuteranno in pubblico le recenti rispettive pubblicazioni "Frontiera Rossa" (Libreria Editrice Goriziana) e "Il terrore del popolo: storia dell’OZNA, la polizia politica di Tito" (Edizioni Italo Svevo). L'incontro, sui comunismi di frontiera, verrà moderato da Roberto Spazzali.

 

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Sabato 23 marzo alle ore 17:30 presso la Libreria Internazionale La Fenice in via Battisti 6 (Galleria Fenice) a Trieste, l'associazione culturale InOltre, grazie al contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, organizza la presentazione del libro "Gli spettri di Mussolini. La storia del fascismo italiano raccontata attraverso i suoi simboli" di Ivan Buttignon (Edizioni Hobby & Work, 264 pg., 15,50 €): l'incontro sarà introdotto e moderato da Lorenzo Salimbeni, ricercatore storico; interverrà Ivan Buttignon, autore del libro e collaboratore didattico delle Università di Trieste e Udine, ove insegna Storia Contemporanea e Comunicazione Politica.

Nell'immaginario collettivo lo spettro è lo spirito di una persona defunta, una rappresentazione del soggetto, ovvero un suo "simbolo". Risulta così possibile ricostruire l'intera parabola del ventennio fascista attraverso l'analisi dei suoi simboli, dei suoi miti e dei suoi riti. Dal pugnale al fascio littorio, dall'aquila imperiale alla spiga di grano, dalla riscoperta dell'antica Roma all'architettura razionalista, dalla fascistizzazione del Risorgimento all'elogio dell'arditismo, dal culto dello Stato totalitario alla "divinizzazione" del Duce, l'approfondita ma scorrevole terza opera di Buttignon per i tipi di Hobby & Work ci proietta nel cuore del fascismo storico, evidenziandone ombre e luci, viltà e generosità, innovazione e reazione.

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il giorno 17 Marzo 2013 alle ore 9,30 presso il Parco Comunale di Villa Rosnati, in Appiano Gentile, avrà luogo la cerimonia di inaugurazione del Monumento ai Martiri delle Foibe.

Questo il programma:

ore 9.30 Ritrovo Parco Villa Rosnati

ore 10.00 Saluto del Sindaco

ore 10.15 Intervento Assessore alla Cultura

ore 10.45 Intervento Segretario Nazionale Romano Cramer del Movimento Nazionale Istria-Fiume-Dalmazia

ore 11.00 Inaugurazione Monumento

ore 11.45 Inaugurazione Mostra “Foibe ed esodo popolazioni Giuliano-Dalmate” nella Sala polifunzionale Adolfo Wildt

 

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"Euroregione e Cultura. Cooperazione transfrontaliera e semplificazione", questo il tema della tavola rotonda che si terrà a Gorizia martedì 26 febbraio (Ex Convento di Santa Chiara, via Santa Chiara 1, orario 16-19), in occasione della pubblicazione dei due volumi di oltre 1600 pagine curati da Coordinamento Adriatico e Historia sulle Euroregioni in Alto Adriatico, AA.VV., Fenomenologia di una macro regione. Sviluppi economici, mutamenti giuridici ed evoluzioni istituzionali nell’Alto Adriatico tra età moderna e contemporanea, Leone Editore, 2012.

L'incontro è organizzato da: Università degli studi di Udine, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia sezione di Gorizia, Limes Club Pordenone Udine e Venezia, e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia.

Ecco il programma nel dettaglio:

 

Ore 16.00. Apertura dei lavori e indirizzi generali

Dott. Rodolfo Ziberna (Presidente del Consorzio Universitario di Gorizia e Assessore comunale alla Cultura di Gorizia)

Prof. Mauro Pascolini (Direttore del Centro Polifunzionale di Gorizia dell’Università di Udine).

 

Ore 16.30: Profili generali

Dott. Elio De Anna (Assessore regionale alla Cultura, alle Relazioni Internazionali e alle Autonomie Locali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia) Euroregioni e cultura. L’Impegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Prof. Fulvio Salimbeni (Università di Udine) L’Euroregione e i suoi precedenti storici nell’Alto Adriatico.

Prof. Claudio Cressati (Università degli Studi di Udine) Dalla cooperazione all’integrazione

Dott. Giorgio Tessarolo, già dirigente della Regione Friuli Venezia Giulia, settore rapporti internazionali. La cooperazione transfrontaliera e i finanziamenti europei della regione Friuli Venezia Giulia.

 

Ore 18.00: Il ruolo della cultura

Dott. Nicolò Molea (già dirigente nel settore Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia) La semplificazione delle procedure regionali

Prof. Aggr. Guglielmo Cevolin (Università di Udine) I GECT, la ricomposizione territoriale e la crisi economica in Europa

Interventi programmati di operatori di volontariato culturale: Prof. Adriano Ossola (E’ Storia, Gorizia) Dott. Alessandro Argentini (Associazione culturale L’ape musicale, Gorizia).

 

Ore 18.40: Conclusioni

Dott. Rodolfo Ziberna (Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia).

 

Nell’ambito del corso di laurea DAMS dell’Università di Udine (sede di Gorizia) si realizza una felice sinergia con l’Associazione Coordinamento Adriatico di Bologna, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (sezione di Gorizia) e il Gruppo Studi Storici e Sociali Historia di Pordenone.

I due volumi di oltre 1600 pagine della ricerca di Coordinamento Adriatico e di Historia, AA. VV. “Fenomenologia di una macro regione. Sviluppi economici, mutamenti giuridici ed evoluzioni istituzionali nell’Alto Adriatico tra età moderna e contemporanea” Monza, Leone Editore, 2012, pubblicati con il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, saranno distribuiti gratuitamente agli studenti del corso di “Legislazione dei beni culturali e diritto d’autore” del Prof. Guglielmo Cevolin. Il Prof. Mauro Pascolini direttore del Centro Polifunzionale di Gorizia ritiene importante questa sinergia che dota gli studenti di strumenti indispensabili per la fase conclusiva degli studi e il futuro lavorativo degli studenti.

Il secondo volume della ricerca “Percorsi economici ed istituzionali”, a cura di Giuseppe de Vergottini – Guglielmo Cevolin – Ivan Russo, Monza, Leone Editore, 2012 intende cercare di dare delle risposte istituzionali alla collaborazione transfrontaliera istituzionalizzata nell’Alto Adriatico, attraverso l´analisi delle problematiche giuridiche nei settori del diritto internazionale, pubblico e amministrativo, del diritto del lavoro e della previdenza sociale, del diritto tributario. Un altro aspetto di interesse è costituito dalla valutazione dello strumento dell’Euroregione come fattore preferenziale per l´accesso ai finanziamenti europei e per una gestione efficiente di tali fondi. Nei diversi saggi di questa sezione si sono studiate le nuove realtà che si stanno sviluppando in Europa, ovvero le Euroregioni, quali forme istituzionalizzate di cooperazione transfrontaliera, che coinvolgono le regioni dei paesi UE e quelle di paesi extracomunitari e che costituiranno per gli studenti lo scenario del loro futuro ambito lavorativo.

Sono state approfondite le problematiche storiche, antropologiche, politiche e soprattutto giuridiche nell’Alto Adriatico nella “Euroregione senza confini”, tra Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carizia con possibili sviluppi di integrazione con la Contea Istriana, la Contea Litoraneo Montana, la Slovenia e la Stiria e nelle altre forme di cooperazione transfrontaliera. Nella Dichiarazione d’intenti approvata a Villa Manin di Passariano il 17 ottobre del 2005 era infatti stato avviato ufficialmente il percorso per costituire l’Euroregione con la Slovenia e le due Contee croate per rafforzare con atto politico la già intensa collaborazione sul piano istituzionale, economico e sociale. Un ulteriore passo avanti in questa direzione consiste nel prossimo allargamento dell’Unione Europea alla Repubblica Croata. Dopo l’approvazione del Governo italiano del luglio 2012, il 27 novembre 2012 a Venezia i Presidenti del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e della Carinzia, alla presenza del presidente della Contea Istriana, Ivan Jakovcic, in veste di osservatore, hanno costituito formalmente l’ “Euroregio senza confini”.

Nella ricerca si sono cercate delle risposte istituzionali alla collaborazione transfrontaliera istituzionalizzata nell’Alto Adriatico dapprima con l’approfondimento dei presupposti storici ed antropologici (straordinaria diversità culturale e prodromi storici di organizzazione amministrativa dell’area) attraverso gli studi di Antonio Palmisano, Fulvio Salimbeni e Raimondo Strassoldo, poi con la ricostruzione della problematiche specificamente istituzionali dei Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (Guglielmo Cevolin), l’analisi delle problematiche giuridiche nei settori del diritto internazionale, pubblico e amministrativo (Guglielmo Cevolin, Valeria Piergigli, Giorgio Tessarolo), proseguendo con l’approfondimento dei settori del diritto tributario (Davor Blaskovic e Mario Nussi), del lavoro e della previdenza sociale (Emanuele Menegatti e Mauro Seppi) per finire con lo studio del contesto delle relazioni internazionali e delle prospettive geopolitiche (Lucio Caracciolo e Carlo Jean). Il tentativo, speriamo riuscito, è quello di fornire un quadro ricostruttivo giuridico istituzionale immediatamente comprensibile, con approfondimenti multidisciplinari che presentino le soluzioni delle Euroregioni e dei GECT come concrete opportunità per lo sviluppo economico e l’integrazione europea dell’area dell’Alto Adriatico. Ecco qui di seguito lo schema della sezione giuridico istituzionale del secondo volume.

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